Era privo di vita nella propria abitazione, presumibilmente per cause naturali. Sul posto Vigili del Fuoco, Polizia e medico legale. L'associazione "Il sorriso di Natale e Chiara" richiama l'attenzione sul dramma dell'isolamento e chiede interventi concreti alla nuova amministrazione
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Drammatica scoperta in città, dove un anziano con disabilità è stato trovato privo di vita all'interno della propria abitazione, a seguito di settimane di silenzio e a circa un mese dal decesso. L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia, che hanno fatto ingresso nell'appartamento. Sul posto è giunto anche il medico legale per gli accertamenti di rito volti a confermare le probabili cause naturali del decesso, in attesa dell'esito formale dei rilievi.
La reazione del mondo dell'associazionismo
La vicenda rappresenta una dolorosa testimonianza di quanto la solitudine e la fragilità possano diventare del tutto invisibili agli occhi della società. Di fronte all'accaduto, l'associazione "Il sorriso di Natale e Chiara" ha espresso profondo dolore, sottolineando come la priorità debba essere quella di prendere atto della tragedia per guardare avanti con responsabilità, rifiutando la polemica politica o la ricerca di colpe nel passato.
L'appello alle istituzioni
Riponendo fiducia nella nuova fase amministrativa l'associazione auspicando l'apertura di una stagione che rimetta la dignità e i bisogni della persona al centro delle politiche sociali. Per evitare che simili episodi si ripetano, si chiede l'attuazione di un sistema di prossimità e di un censimento attento e rispettoso per individuare tempestivamente le persone fragili che vivono sole. Risulta inoltre indispensabile il sostegno concreto alla figura del caregiver familiare, affinché i congiunti non siano costretti a una scelta drammatica tra il lavoro e la cura dei propri cari, affiancato dallo sviluppo di progetti sul "Dopo di noi" per costruire fin da oggi una rete di protezione per il futuro. Una comunità realmente civile non si misura soltanto dalla risposta all'emergenza, ma soprattutto dalla capacità di accorgersi delle vulnerabilità prima che l'emergenza accada.

