Una mattinata all’insegna dell’impegno civile e della prevenzione si è svolta al Liceo “Misasi” di Cosenza, dove il Procuratore della Repubblica Vincenzo Capomolla ha incontrato gli studenti nell’Aula magna «Nervi - San Francesco». Al centro dell’incontro il contrasto alle droghe, con particolare attenzione alle nuove sostanze stupefacenti e alla diffusione di una cultura consapevole delle dipendenze.

L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di cittadinanza attiva promosso dalle scuole cosentine, con l’obiettivo di formare giovani attenti ai valori della legalità, della giustizia e della responsabilità sociale. Un dialogo diretto, quello tra Capomolla e gli studenti, pensato per offrire strumenti di comprensione e lettura di un fenomeno che coinvolge sempre più da vicino le nuove generazioni.

Il Procuratore ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare i ragazzi sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti e su quella che ha definito una pericolosa riduzione della percezione del pericolo. «Si trasmettono spesso messaggi fuorvianti che tendono a normalizzare il consumo di droga, soprattutto tra i giovani in fase di crescita», ha spiegato, evidenziando come anche le cosiddette droghe leggere presentino oggi caratteristiche molto diverse rispetto al passato, con principi attivi più elevati e conseguenze più gravi.

Ampio spazio è stato dedicato al tema delle nuove droghe sintetiche, considerate una minaccia subdola e in continua evoluzione. Capomolla ha lanciato un chiaro allarme sull’arrivo della “Shaboo” in provincia di Cosenza, una sostanza appartenente al mondo delle metanfetamine, un tempo diffusa soprattutto nelle comunità asiatiche e oggi intercettata anche sul territorio calabrese. «Le droghe sintetiche sono estremamente pericolose perché più accessibili dal punto di vista economico e perché cambiano continuamente composizione, rendendo difficile il contrasto ai fenomeni di consumo», ha affermato.

Preoccupazione anche per la contaminazione con altre sostanze, come il Fentanyl, riscontrata in alcune analisi su pazienti in cura presso i servizi per le dipendenze. Un segnale definito «estremamente allarmante», che richiama l’attenzione sul consumo di «metanfetamine», «oppioidi sintetici» e più in generale delle «droghe sintetiche», sempre più presenti nei mercati illegali.

Nel suo intervento, il Procuratore ha ribadito l’importanza del dialogo tra istituzioni e giovani, sottolineando il valore dell’esperienza e del confronto con la società civile come strumenti di accompagnamento in una fase delicata della crescita. Occasioni come questa, ha spiegato, servono a contrastare la banalizzazione dell’uso di sostanze stupefacenti e a restituire consapevolezza sui reali rischi per la salute e per la vita sociale.

L’incontro è stato promosso dal Liceo Misasi in collaborazione con il Club Interact Cosenza, attivo all’interno dell’istituto, e con il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria. «Creare consapevolezza è il primo passo per costruire comunità più forti e responsabili», hanno sottolineato i promotori, ribadendo il ruolo centrale dei giovani nella diffusione di una cultura della legalità e della prevenzione. Di seguito il video con le fasi più salienti del suo intervento.