La notizia si è diffusa rapidamente in città e la reazione di chi, fin dall’inizio, ha continuato a manifestare sostegno al primo cittadino, indagato nell’ambito dell’inchiesta Ginestra, non si è fatta attendere
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È stata un’attesa lunga giorni, scandita dai messaggi di sostegno affidati ai social, dalle prese di posizione pubbliche e dagli striscioni comparsi nelle piazze. Un’attesa che, per quanti in questi giorni hanno manifestato vicinanza al sindaco di Corigliano Rossano, si è conclusa con la notizia che aspettavano: Flavio Stasi è libero. Il gip di Catanzaro ha revocato la misura cautelare inizialmente disposta nell’ambito dell’operazione Ginestra, consentendo al primo cittadino di lasciare gli arresti domiciliari.
La notizia si è diffusa rapidamente in città e la reazione di chi, fin dall’inizio, ha continuato a manifestargli sostegno non si è fatta attendere. Sono scattati i festeggiamenti davanti alla sua abitazione, dove risate, abbracci e momenti di commozione hanno sciolto una tensione che ha riempito le vie della città per giorni.
Nelle ore immediatamente successive alla notizia dell’arresto, uno striscione comparso in piazza Bernardino Le Fosse aveva dato voce a questo sentimento, con una frase inequivocabile: «Convinti della tua estraneità. Siamo tutti Flavio Stasi». Un messaggio che dava voce a una parte della città schierata al fianco del sindaco durante quelle ore difficili. E che non è stato l’unico.
Striscioni, comunicati stampa, post social. Il popolo di Flavio Stasi non è mai rimasto in silenzio. E adesso può urlare più forte.


