I carabinieri hanno rinvenuto tracce di sangue accanto al cadavere del 50enne. Il decesso sarebbe avvenuto al culmine di un violento litigio tra i coniugi: l’operaio avrebbe sbattuto la testa e perso conoscenza quasi subito
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Proseguono a tutto campo le indagini sulla morte di Franco Fava, il 55enne rinvenuto senza vita all'interno della propria abitazione a Stignano, nella Locride. Tra le piste al vaglio degli inquirenti non si esclude quella dell'omicidio, un'ipotesi che sta prendendo corpo con il passare delle ore. A guidare l'attività investigativa sono stati alcuni elementi rilevati durante i primi sopralluoghi: a poca distanza dal corpo dell'uomo sono state infatti individuate diverse tracce ematiche.
Secondo quanto si apprende da fonti vicine agli investigatori il decesso potrebbe essere sopraggiunto in seguito a un acceso diverbio scoppiato tra le mura domestiche.
Intanto la Procura ha iscritto sul registro degli indagati la moglie dell'operaio, padre di due figlie gemelle di 14 anni. Il decesso potrebbe essere stato provocato da un forte trauma nella parte posteriore della testa, anche se i magistrati della Procura di Locri e i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica attendono l'esito dell'autopsia per avere certezze.
L'allarme è scattato quando nell'abitazione sono giunti i sanitari del 118 insieme ai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica. I medici, tuttavia, non hanno potuto fare altro che constatare la morte del 50enne, rendendo vano ogni tentativo di soccorso. L'appartamento è stato posto sotto sequestro per permettere ai militari di completare i rilievi e chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto.
Non ci sono dati certi sulla dinamica della morte
Anche sulla dinamica al momento non sembrano esserci dati certi. Fava si sarebbe procurato la grave lesione alla testa cadendo sul pavimento della cucina dell'abitazione nel corso di un prolungato e acceso litigio con la moglie 47enne. Gli investigatori stanno cercando adesso di ricostruire il perché della caduta, se sia stata accidentale o provocata da una spinta della donna o per una causa diversa.
Sarebbe esclusa l'ipotesi di un colpo ricevuto da un corpo contundente. L'uomo, dopo avere sbattuto sul pavimento, avrebbe perso conoscenza quasi subito, morendo in pochi minuti al punto da rendere vani i tentati di soccorso da parte del personale medico e paramedico del 118 allertato dai vicini di casa allarmati per i toni particolarmente accesi del litigio.
La moglie non ha fatto dichiarazioni
La moglie, secondo quanto si è appreso, non avrebbe fatto dichiarazioni agli investigatori e ai magistrati mentre le figlie, che si trovavano in casa, non hanno assistito alla caduta. Dopo i primi rilievi e riscontri, comunque, l'abitazione della coppia è stata posta sotto sequestro. Le due figlie, dopo l'assistenza avuta dai servizi sociali, sono state momentaneamente affidate ad alcuni familiari dei coniugi.


