Gare d'appalto truccate per favorire la 'ndrangheta: 33 arresti. Sequestrate 54 imprese VIDEO-NOMI

I “Piromalli”, nella piana di Gioia Tauro, e i “Muto” insieme alla cosca “Lanzino – Ruà – Patitucci”, a Cosenza, si erano posti come punto di riferimento di importanti gruppi imprenditoriali al fine di turbare sistematicamente le gare d’appalto

19 gennaio 2017
06:13

Su disposizione delle Direzioni Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria e Catanzaro, gli uomini dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e Cosenza, con l’ausilio dello Scico e del Comando Provinciale di Roma ed altri numerosi reparti dell’intero territorio nazionale, dalle prime luci dell’alba, stanno procedendo al fermo di indiziato di delitto nei confronti di 35 persone responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione e falso ideologico in atti pubblici nonché al sequestro preventivo di 54 imprese aventi sede su tutto il territorio nazionale.

‘Ndrangheta e appalti: le società sequestrate 

 

I Piromalli nella Piana di Gioia e i Muto a Cosenza - I provvedimenti rappresentano l’epilogo di un’articolata attività investigativa svolta dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (Gico) del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria e dal Nucleo di Polizia Tributaria di Cosenza che hanno consentito di accertare, da un lato, come un importante gruppo imprenditoriale operante nella piana di Gioia Tauro, si era posto come punto di riferimento della cosca “Piromalli” al fine di turbare, sistematicamente, almeno 27 gare indette da plurime stazioni appaltanti calabresi nel periodo 2012/2015 riguardanti l’esecuzione di importanti lavori pubblici nella citata area calabrese.

 

‘Ndrangheta: i Piromalli e il predominio dei Bagalà sugli appalti pubblici

 

Accertata  l’esistenza di un noto imprenditore che, grazie alle relazioni con il “clan Muto” (attivo sulla costa dell’alto Tirreno calabrese) nonché con il reggente della cosca cosentina “Lanzino – Ruà - Patitucci”, si è aggiudicato i più importanti appalti della Provincia di Cosenza nel periodo 2013/2015.

 

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Fermo di indiziato di delitto:


Luigi Bagalà, Gioia Tauro, 71 anni
Giuseppe Bagalà, Gioia Tauro ,60 anni,
Francesco Bagalà, Gioia Tauro, 40 anni
Francesco Bagalà, Gioia Tauro, 27 anni
Giorgio Morabito, Taurianova, 43 anni
Rocco Pasquale Nicoletta, Taurianova, 49 anni
Angela Nicoletta,Taurianova, 53 anni
Carlo Cittadini,Roma, 42 anni
Giorgio Ottavio Barbieri, Roma, 41 anni
Gianluca Scali, Locri, 45 anni
Cristiano Zuliani, Roma, 37 anni
Ettore Della Fazia, Dogliola, 57 anni
Francesco Migliore, Palermo, 56 anni
Filippo Migliore, Cammarata, 46 anni

Vito La Greca, Santo Stefano Quisquina, 39 anni

Alessio La Corte, Santo Stefano Quisquina, 33 anni

Santo Fedele, Varapodio, 63 anni
Francesco Fedele, Cinquefrondi, 33 anni
Bruno Polifroni, Varapodio, 50 anni
Rocco Leva, Taurianova, 42 anni
Bruno Madaffari, Santa Cristina D’Aspromonte, 45 anni
Maria Vittoria Plastina, Paola, 38 anni
Emilio Cipolla, Cosenza, 47 anni
Domenico Coppola, Gioia Tauro, 36 anni
Angelo Zurzolo, Taurianova, 49 anni
Gaspare Castiglione, Reggio Calabria, 46 anni
Mirko Pellegrini, Roma, 39 anni

Davide Bencardino, Belvedere Marittimo, 47 anni
Giuseppe Caputo, Germania, 51 anni
Angelina Corsanto, Cetraro, 74 anni
Massimo Longo, nato Genova ma residente a Castrovillari, 51 anni
Mario Piromallo, Cosenza, 52 anni

 

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