Chiude temporaneamente al pubblico la Riserva dei Giganti di Fallistro, nel cuore del Parco nazionale della Sila. La decisione è stata assunta dopo la caduta di due pini larici monumentali, un provvedimento adottato per garantire la sicurezza dei visitatori in attesa del completamento delle verifiche sullo stato di salute degli alberi più antichi.

La sospensione delle visite consentirà di completare le indagini scientifiche e di ridefinire i percorsi di accesso, individuando nuove strategie di tutela, conservazione e fruizione dell'area prima della riapertura.

Dal 1987 il bosco dei Giganti della Sila è una Riserva naturale guidata biogenetica, un ambiente in cui l'intervento umano è limitato per permettere alla foresta di seguire la propria evoluzione naturale. In questo contesto, spiegano i promotori dell'iniziativa, la caduta degli alberi rappresenta un fenomeno fisiologico nel ciclo di vita della pineta, dove gli esemplari più antichi lasciano progressivamente spazio alla nuova vegetazione e alla faggeta.

Accanto al valore naturalistico, la Riserva conserva anche un'importante testimonianza storica. L'area è stata per secoli frequentata da pastori e utilizzata per l'estrazione della pece ricavata dalla resina dei pini, oltre a essere appartenuta alla famiglia dei Baroni Mollo, che ha contribuito alla sua tutela e valorizzazione. Nel 2016 la famiglia ha donato al Fondo per l'Ambiente Italiano il vicino Casino Mollo, antico casino di caccia seicentesco oggi destinato all'accoglienza dei visitatori e alla divulgazione della storia del sito.

Per approfondire le condizioni degli alberi monumentali, l'Ente Parco, con il sostegno del FAI, ha commissionato uno studio scientifico coordinato dai professori Francesco Iovino, già docente dell'Università della Calabria, e Gianluca Piovesan, docente dell'Università della Tuscia. I risultati della ricerca serviranno a definire un nuovo piano di gestione capace di coniugare la naturale evoluzione del bosco con la conservazione di uno dei luoghi simbolo della Sila.

Nonostante la chiusura della Riserva, il Casino Mollo resterà regolarmente aperto. Il FAI continuerà a garantire l'accoglienza dei visitatori e lo svolgimento delle attività estive, che saranno riorganizzate in aree sicure esterne al bosco monumentale.

Resta inoltre confermato il calendario delle Sere FAI d'Estate nel mese di agosto. Sono previsti trekking al tramonto, appuntamenti musicali, osservazioni astronomiche, laboratori dedicati ai bambini e attività esperienziali legate alla biodiversità e all'artigianato della Sila, con il Casino Mollo che continuerà a rappresentare il punto di riferimento per chi desidera conoscere il patrimonio naturale e culturale dei Giganti della Sila.