“Gotha”, chiesto il processo per l'élite della 'ndrangheta

La Dda vuole il processo per 70 persone, fra cui il senatore Caridi, gli avvocati Paolo Romeo, Giorgio De Stefano, Alberto Sarra e Antonio Marra

di Consolato Minniti
10 febbraio 2017
08:30

La Dda di Reggio Calabria ha chiesto il processo per 70 delle 72 persone indagate nel maxi processo “Gotha”. La decisione è arrivata nella giornata di ieri, dopo che, nelle scorse settimane, era stato inviato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e si era proceduto poi all’interrogatorio di alcuni indagati ed al deposito di ulteriore materiale. 

 


Non dovranno affrontare l’udienza preliminare soltanto in tre: Giuseppe Benedetto (il cui nominativo era stato già espunto dall’elenco in fase di conclusione delle indagini preliminari), Antonino Miceli e Andrea Miceli. Per il resto, i pubblici ministeri titolari del procedimento hanno chiesto per tutti il rinvio a giudizio.

 

L’élite della ‘ndrangheta. Dovranno presentanti dinanzi al gup, dunque, il senatore Antonio Caridi, gli avvocati Giorgio De Stefano e Paolo Romeo e l’ex dirigente della Regione, Francesco Chirico. Sono loro, secondo la Dda, a rappresentare il vertice della componente riservata della ‘ndrangheta, quei cosiddetti “invisibili” che per anni hanno lavorato nell’ombra, imponendo quella strategia criminale in grado di far compiere alla criminalità organizzata reggina il definitivo salto di qualità. Sempre loro a tenere le fila nei rapporti con la componente “visibile” ed armata della ‘ndrangheta, a decidere destini politici, influenzare in via diretta o indiretta le istituzioni. Ed è proprio il settore della politica quello che ha risentito parecchio dell’attività dei pubblici ministeri Giuseppe Lombardo, Stefano Musolino, Roberto Di Palma, Giulia Pantano e Walter Ignazitto. Un lavoro durissimo, fatto di anni di paziente ricostruzione sotto la sapiente regia del procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho.

 

L’uomo forte della politica. Uno degli aspetti che certamente tornerà più interessante nel corso di probabile processo, è il ruolo svolto da un altro “pezzo da novanta” dell’inchiesta: l’ex sottosegretario alla Regione, Alberto Sarra. Anche lui finito in cella con la pesante accusa di essere parte della componente riservata della ‘ndrangheta, Sarra ha da tempo iniziato a parlare con i pubblici ministeri, cercando di fornire contributi conoscitivi ulteriori all’accusa e i qualche caso confermando alcune ipotesi della Dda. Proprio il ruolo di Sarra diventa strategico, in quanto lui è ritenuto l’ariete politico, insieme a Caridi, di quell’élite di ‘ndrangheta che si è fatta personalmente politica. 

Nel procedimento sono finiti anche altri personaggi di rilievo della politica cittadina di Reggio Calabria. Ma se per l’ex assessore comunale Amedeo Canale, ad esempio, l’accusa è quella di aver fatto parte di un’associazione segreta promossa dall’avvocato Paolo Romeo, per altri – come l’ex presidente della Provincia di Reggio, Giuseppe Raffa o l’ex sindaco di Villa, Antonio Messina – i reati contestati sono minori, in quanto relativi a singoli episodi. Fra i politici, poi, è stato chiesto il processo anche per l’ex consigliere provinciale Demetrio Cara. 

 

Il gruppo dei “tecnici”. Non passa in secondo piano, certo, la posizione di uno fra i personaggi chiave dell’inchiesta “Reghion”, come l’ex dirigente al settore Lavori pubblici del Comune di Reggio Calabria, Marcello Cammera. Proprio colui che il sindaco Falcomatà ha inteso sostituire, rischia ora di finire sotto processo per i suoi rapporti certificati con Paolo Romeo. Una sorte molto simile a quella che potrebbe toccare al cancelliere della Corte d’Appello, Aldo Inuso che, secondo l’accusa, avrebbe utilizzato la propria posizione per trarne vantaggi illeciti, e all’ex vicepresidente di Fincalabra, Nuccio Idone. Dall’accusa di associazione segreta, inoltre, dovrà difendersi anche il giudice in pensione Giuseppe Tuccio. 

 

L’ex rettore, lo “spione” e l’avvocato. Nell’elenco delle persone per le quali è stato chiesto il processo, spiccano poi le figure di don Pino Strangio e Giovanni Zumbo. Il primo è l’ex rettore del Santuario di Polsi, accusato di associazione segreta e concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo la Dda di Reggio Calabria sarebbe stato un “mediatore” fra le cosche ed alcuni pezzi di Stato, studiando a tavolino operazioni di polizia giudiziaria e, quindi, agevolando l’incontro fra “domanda” di impunità di alcuni boss delle ‘ndrine in cambio di informazioni e “offerta” di pezzi di Stato che intendevano catturare importanti latitanti. 

 

Del secondo, Giovanni Zumbo, si è detto tutto o quasi. Già amministratore giudiziario e commercialista, è ritenuto un uomo che da sempre ha avuto rapporti con i servizi segreti, ma anche – secondo alcuni collaboratori – soggetto appartenente ai “riservati” della cosca De Stefano. In questo quadro emerge anche un’altra figura centrale del processo, l’avvocato Antonio Marra. Anch’egli, secondo la Dda, svolse un ruolo importante nel mediare fra pezzi di Stato e clan, ma anche nell’essere il braccio destro operativo di Paolo Romeo. 

 

Ora si è attenderà la data di fissazione dell’udienza preliminare davanti al gup di Reggio Calabria e poi si capirà quando avrà davvero inizio uno dei processi più importanti degli ultimi decenni nell’intero distretto giudiziario reggino. 

 

Questo l’elenco completo delle persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. 

 

  1. Amodeo Vincenzo
  2. Araniti Antonino
  3. Aricò Domenico
  4. Barbieri Vincenzo Carmine
  5. Cacciola Giovanni
  6. Cammera Marcello Francesco Antonio
  7. Canale Amedeo Antonio
  8. Cara Demetrio
  9. Caridi Antonio Stefano
  10. Cartisano Carmelo Giuseppe
  11. Chirico Angela
  12. Chirico Antonino
  13. Chirico Domenico classe 88
  14. Chirico Domenico classe 86
  15. Chirico Francesco classe 44
  16. Chirico Francesco classe 61
  17. Chirico Giuseppe
  18. Colombini Paola
  19. .De Stefano Dimitri Antonio Angelo
  20. De Stefano Giorgio
  21. Delfino Alessandro Bruno
  22. Febbe Maria Antonietta
  23. Franchina Maria Luisa     
  24. Franco Lorena
  25. Franco Roberto
  26. Frascati Emilio Angelo
  27. Genoese Zerbi Saverio
  28. Gioè Salvatore Primo
  29. Gira Pasquale Massimo
  30. Giustra Paolo
  31. Idone Antonio
  32. Iero Giuseppe
  33. Inuso Aldo
  34. Inuso Elena Mariaserena
  35. Marcianò Domenico
  36. Marra Antonio
  37. Marra Cutrupi Maria Angela
  38. Martino Anna Rosa
  39. Messina Antonio
  40. Minniti Angela
  41. Modafferi Giovanni Sebastiano
  42. Moio Roberto
  43. Munari Teresa
  44. Nicolazzo Bruno
  45. Nicolò Antonino
  46. Nicolò Alessandro
  47. Nucera Carmelo Salvatore
  48. Nucera Domenico
  49. Pellicano Giovanni
  50. Pietropaolo Domenico
  51. Pontari Giovanni
  52. Raffa Giuseppe
  53. Rechichi Giuseppe Rocco Giovanni
  54. Rechichi Rosario Giovanni
  55. Remo Giovanni Carlo
  56. Romeo Paolo
  57. Saccà Saveria
  58. Saraceno Natale
  59. Sarra Alberto Vincenzo
  60. Scordo Andrea
  61. Serra Michele
  62. Smeriglio Giuseppe    
  63. Stillitano Domenico
  64. Stillitano Mario Vincenzo
  65. Strangio Giuseppe
  66. Tortora Andrea Santo
  67. Tortorella Gaetano
  68. Tuccio Giuseppe
  69. Zoccali Rocco Antonio
  70. Zumbo Giovanni

 Consolato Minniti

Giornalista
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