Nuova seduta

Governo Meloni, oggi voto di fiducia al Senato. Ma la rotta dell’esecutivo è tempestosa

Non solo le tensioni da Forza Italia ma anche Salvini che si è messo a fare il Berlusconi con invasioni di campo su finanze e migranti (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Massimo Clausi
26 ottobre 2022
08:43

Dopo aver incassato la fiducia alla Camera, oggi Giorgia Meloni presenterà le sue dichiarazioni programmatiche al Senato. Il presidente dell’aula, Ignazio La Russa, ha diffuso il seguente calendario: la seduta inizierà alle 13, la discussione generale durerà circa 3 ore e 33 minuti, la replica del presidente del consiglio è prevista alle 16.30, le successive dichiarazioni di voto saranno trasmesse in diretta televisiva, la chiama per il voto di fiducia inizierà intorno alle 19.

Dopo i fuochi d’artificio dell’elezione del presidente del Senato, oggi non dovrebbero esserci sorprese. Il gruppo voterà la fiducia. I riflettori sono ovviamente puntati su Silvio Berlusconi che parlerà in aula. Lo ha annunciato il presidente dei Deputati, Alessandro Cattaneo nel suo intervento sul voto di fiducia. Ma già ieri lo stesso Berlusconi ha dato alle agenzie dichiarazioni molto concilianti e benevole verso il nuovo Governo. Quindi è davvero difficile ipotizzare colpi di scena. Dopo questo passaggio il Governo prenderà il suo cammino.


La rotta è tracciata” ha scritto ieri sera su Twitter Giorgia Meloni dopo il voto alla Camera, ma ha anche detto nel suo discorso in aula che il mare è in tempesta.

Per il momento la burrasca è fuori dal parlamento ed è rappresentata dalla crisi energetica, dall’inflazione, dal calo dei consumi. Presto però potrebbe scatenarsi anche dentro le mura del Governo. Il voto che darà Forza Italia non sarà la pietra tombale sulle fibrillazioni dei giorni scorsi. Vi è che il partito vive una forte tensione interna che i media riassumono nella spaccatura fra falchi e colombe, con le prime rappresentate dal capogruppo del Senato, Licia Ronzulli; le altre con il Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. Anche questo braccio di ferro conterà molto nella partita dei sottosegretari. Per noi calabresi conta il doppio. Perché dall’esito di questo braccio di ferro dipende anche l’assegnazione del ruolo di sottosegretario a Giuseppe Mangialavori o  a Francesco Cannizzaro. Se ne saprà di più nella giornata di oggi visto che ieri sera il Cav ha riunito a Villa Grande lo stato maggiore di Forza Italia. Sul tavolo c’era appunto il risiko dei viceministri e dei sotto segretari.

Ma la rotta del governo rischia di trovare altri marosi nei rapporti con la Lega. Certo prima di tutto c’è la questione politica ovvero le divergenze su diversi punti fra Lega e Fratelli d’Italia. Il più evidente riguarda il tema delle Autonomie su cui il Carroccio ha insistito molto in campagna elettorale. Giorgia Meloni ha assegnato il ministero non ad uno qualsiasi, ma a Roberto Calderoli che i calabresi conoscono bene perchè fu nominato dall’allora ministro all’Agricoltura Alemanno commissario dei nostri forestali. Ne nacque una polemica rovente perchè Calderoli si era lasciato andare a qualche frase un po’ sopra le righe intorno a questi lavoratori. Il Governatore Giuseppe Chiaravalloti disse che non avevamo niente da temere ed infatti non cambiò nulla. Come si troverà il punto di caduta fra la voglia di regionalismo della Lega e la tendenza allo statalismo di Fratelli d’Italia? Quanto federalismo ha intenzione di inserire nella nostra ingegneria costituzionale questo Governo?

Intanto Matteo Salvini si è messo a fare il Berlusconi e ieri ha cercato di imporre per via mediatica l’agenda al Governo. Prima ha convocato una riunione con gli eletti del partito per discutere delle priorità da affrontare, poi è andato a “Porta a Porta” a spiegare le sue ricette sull’immigrazione sostenendo che ed entrando subito in conflitto (istituzionale e di attribuzione) con il neo nato ministro del Mare, Nello Musumeci, su chi sia competente sui porti. Poi è andato in serata a Rete Quattro e ha deciso per un’altra invasione di campo. Il Mims "ha anche la competenza sulla casa" e "ho l'onore di depositare in Senato una proposta di Legge, la mia prima firma, che prevede l'abolizione dell'Imu per chi ha una casa occupata o inagibile”, le sue dichiarazioni.

Giorgia Meloni sa benissimo quindi che la rotta è tempestosa, ma soprattutto che di tempo da perdere ce n’è davvero pochissimo. Lei già ieri ha avuto un colloquio telefonico con Joe Biden. La premier ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti per le congratulazioni e ha ribadito la profonda amicizia che lega Italia e Usa. Meloni ha sottolineato l'importanza della partnership transatlantica, soprattutto alla luce delle storiche sfide che le democrazie occidentali stanno affrontando, come la guerra in Ucraina e la crisi energetica e alimentare. Le scarpe saranno rotte eppur bisogna andar.

Giornalista
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