Il Covid ferma la clownterapia: «Ci mancano i sorrisi dei bimbi, speriamo di tornare presto»

VIDEO | L’emergenza sanitaria ha bloccato le attività di volontariato negli ospedali e anche a Crotone i ragazzi dell’associazione “Regalerò un sogno” sono fermi, ma non vedono l’ora di rientrare nei reparti per donare speranza e buon umore

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di Francesca Caiazzo
1 aprile 2021
12:05

Dai giardini di Parco Pitagora, dove ci incontriamo, si vede l’ospedale, così vicino ma per ora ancora inaccessibile alle organizzazioni di volontariato, a causa delle restrizioni anti-Covid. I ragazzi dell’associazione di clownterapia Regalerò un sogno di Crotone, guardano il San Giovanni di Dio con nostalgia, impazienti di tornare in corsia per dispensare sorrisi e buon umore.

Attività in corsia ferme

«Mi mancano i contatti, gli abbracci, il suono dei sorrisi dei bambini quando ci vedevano arrivare, le carezze degli anziani» ci confida il presidente dell’associazione, Roby Contarino, col viso ricoperto di cerone e quel buffo vestito da clown, che attira immediatamente l’attenzione dei bambini sullo scivolo. Con lui anche Loredana Mancini, sua stretta collaboratrice, e Davide Caliò, il vicepresidente: un trio straordinario, che ci travolge con la sua dolcezza e ironia.


Insieme ad altri volontari, hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo libero agli altri, portando conforto ai pazienti dell’ospedale, non solo in pediatria, ma anche in geriatria, oncologia.

Dare e ricevere

«Far parte di questa associazione significa condividere gioia, dolore, speranza, umanità. Quando vado nei reparti sono più gli altri che danno tantissimo a me» ci dice Loredana, mentre trasforma palloncini colorati in spade e fiori.

«Fare volontariato in ospedale per me è tutto – aggiunge Davide – Ora penso a tutti quei pazienti, bambini e non solo, che non possono ricevere le visite di parenti e amici. Aspetto di tornare a fare le scorribande nei corridoi con la musica a palla e i balli improvvisati nei reparti».

L'impegno continua

Il Covid ha bloccato le loro attività, ma i ragazzi dell’associazione non sono del tutto fermi. Durante le festività natalizie, ad esempio, hanno consegnato doni ai reparti di Pediatria degli ospedali di Crotone e Catanzaro, e anche per Pasqua porteranno – grazie alla generosità di un socio volontario, Giovanni Marsala - le loro uova di cioccolato ai piccoli degenti dei due nosocomi.

Ora, non aspettano che rientrare in corsia: «Non vediamo l’ora» ci dicono quasi in coro. «Appena ci diranno che possiamo tornare - dice Roby - sarà una grande gioia, una festa per tutti. Perché dove c’è tanta sofferenza, bisogna portare la speranza e ricordare che non è mai troppo tardi per sognare».

Giornalista
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