Maria Cosentino affida ai social la propria sofferenza: «Il vuoto che hai lasciato è inspiegabile»
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«Mamma, il vuoto che hai lasciato è inspiegabile. Ancora non riesco a crederci, mi sembra un incubo». Sono le parole con cui Maria Cosentino, figlia di Ornella Forastefano, ha affidato a Facebook il proprio dolore dopo la morte della madre.
Ornella Forastefano, 46 anni, è morta nella notte tra il 15 e il 16 agosto dopo essere stata trovata in condizioni disperate davanti al pronto soccorso dell'ospedale di Trebisacce. La donna presentava gravi lesioni e politraumi. I soccorritori hanno tentato di salvarle la vita, ma ogni intervento si è rivelato inutile. Sul caso indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura di Castrovillari. Il compagno della donna, inizialmente irreperibile, è stato rintracciato al porto di Bari e sottoposto a fermo. Gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte.
Nel suo lungo messaggio, Maria non parla soltanto della madre, ma soprattutto della persona che per lei rappresentava un punto di riferimento quotidiano.
«Io sono forte mamma, ma avevo ancora bisogno di te, della mia mamma e non solo mamma, la mia migliore amica», scrive la figlia. E ancora: «Quella persona che c'era sempre se avevo un problema, la spalla su cui appoggiarmi se crollavo e viceversa tu con me».
Un dolore reso ancora più profondo dal pensiero delle ultime ore della madre. «Sapere che eri sola in quel momento, senza il nostro aiuto mi fa stare malissimo», confida Maria, rivolgendosi direttamente a Ornella.
Nel ricordo della figlia c'è anche la vita costruita dalla madre per i suoi due figli, Maria ed Ettore, e i sacrifici affrontati per crescerli. «Ci hai cresciuti da sola facendo mille sacrifici», scrive, promettendo alla madre che si prenderà cura del fratello: «Ci penserò io ad Ettore come se fossi tu, anche se non sarà mai più la stessa cosa senza di te».
Maria ricorda anche il carattere della madre, il loro rapporto fatto di discussioni e complicità, e quei progetti che non avranno più la possibilità di realizzarsi. «Non dovevi farmi questo, io ho bisogno ancora della mia mammina», scrive. Poi il pensiero rivolto a un futuro che Ornella non potrà conoscere: «Ancora ti dovevo far diventare nonna».
Il messaggio si chiude con una promessa e con la speranza di poterla incontrare nuovamente un giorno. Maria immagina la madre «in un posto migliore», circondata da quelle cose che amava, dal divertimento e dalle giornate al mare.
«Ti amo per sempre mamma e sarò sempre una donna forte come mi hai insegnato tu», scrive. E conclude ricordando il legame tra lei ed Ettore: «Hai creato due figli che morirebbero l'uno per l'altro e ci daremo forza a vicenda come tu vorresti».

