Si chiude in udienza preliminare l’inchiesta sui reati contestati nell’affidamento delle aree demaniali alla Navylos
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Sono stati tutti prosciolti, al termine dell’udienza preliminare, gli imputati coinvolti nell'inchiesta sui presunti illeciti commessi nell'installazione dei pontili nel porto di Catanzaro.
Il gup Mario Santoemma ha dichiarato il non doversi procedere, rispetto ai reati contestati, per intervenuta prescrizione, perché non sussiste una ragionevole previsione di condanna, perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.
Il procedimento, dunque, non è andato oltre l’udienza preliminare e ha portato al proscioglimento delle persone per le quali era stato chiesto il processo: Giuseppe De Angelis, di 59 anni, e Maurizio Benvenuto (66), collaudatori nominati dal Comune; Matteo Andreacchio (47), direttore dei lavori; Raoul Mellea (43), legale rappresentante ed amministratore unico della Navylos srl; Pierpaolo Pullano (59), direttore dei lavori; Adelchi Andrea Ottaviano (63), responsabile del settore Patrimonio, Provveditorato e Demanio del Comune di Catanzaro, e Vincenzo Carioti (68), funzionario dello stesso settore.
A settembre 2022 la Procura di Catanzaro aveva chiesto il rinvio a giudizio delle persone coinvolte con i reati ipotizzati di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, abuso d'ufficio, turbata libertà degli incanti e violazioni del Codice della navigazione. Secondo l'accusa, la società Navylos non possedeva i requisiti per aggiudicarsi la gara per l'affidamento di due lotti di area demaniale marittima, per un'estensione di quattromila metri cubi, ma avrebbe ottenuto ugualmente l'appalto grazie a presunti favoritismi. Il processo ha avuto inizio il 16 novembre 2022.
Gli avvocati Francesco Iacopino e Crescenzio Santuori, al termine dell’udienza, hanno dichiarato: «Sin dall’inizio abbiamo sostenuto la piena correttezza dell’operato dell’architetto Ottaviano, in una vicenda complessa sul piano amministrativo ma da egli gestita con trasparenza e nel perseguimento esclusivo dell’interesse pubblico. In sede di interrogatorio il nostro assistito ha ricostruito puntualmente i due procedimenti, relativi uno alla concessione originaria e l’altro alla successiva proroga. La documentazione depositata dalla difesa ha dimostrato che l’istruttoria è stata approfondita e che in nessuna fase sono emersi falsi o condotte volte ad agevolare la Navylos. Il proscioglimento odierno dà pienamente conto dell’insussistenza degli elementi necessari a sostenere l’accusa e conferma quanto abbiamo sempre sostenuto: l’operato dell’architetto Ottaviano è stato corretto, trasparente e orientato all’interesse pubblico. Si chiude così, con un esito pienamente liberatorio, una vicenda che ha profondamente segnato la sua vita personale e professionale».

