Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di oggi all’interno del Porto di Gioia Tauro, dove durante le operazioni di movimentazione dei container uno straddle carrier, il cosiddetto “carrello cavaliere”, si è ribaltato per cause ancora in corso di accertamento.
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Nell’incidente è rimasto coinvolto il giovane operatore portuale Alessandro Cortese, residente a Gioia Tauro. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, l’impatto sarebbe stato particolarmente violento. Il lavoratore è stato immediatamente soccorso dai colleghi presenti in banchina, mentre sopraggiungevano le unità di emergenza sanitaria che hanno provveduto alle prime cure.
Successivamente il giovane è stato trasferito presso l’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena per essere sottoposto a Tac e agli ulteriori controlli clinici del caso.
L’episodio ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto in uno degli scali portuali più importanti d’Europa, da sempre considerato un punto di riferimento anche sotto il profilo dell’applicazione delle norme di sicurezza.
Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, che ha dichiarato: «Esprimo, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Gioia Tauro, la più sincera vicinanza al giovane lavoratore Alessandro Cortese e alla sua famiglia per il grave incidente verificatosi oggi all’interno dell’area portuale.
In queste ore di apprensione il nostro pensiero è rivolto anzitutto alle condizioni del lavoratore, con l’auspicio che possa ristabilirsi al più presto e senza gravi conseguenze.
Episodi come questo ci ricordano quanto il tema della sicurezza sul lavoro debba rimanere una priorità assoluta. Anche nei contesti dove l’attenzione alla prevenzione è elevata, il rischio non può mai essere sottovalutato.
È necessario continuare a investire nella formazione, nei controlli, nella manutenzione dei mezzi e nella cultura della sicurezza, affinché ogni lavoratore possa svolgere la propria attività nelle migliori condizioni possibili e tornare a casa sano e salvo».

