Inclusione e salute, anche la Caritas di Crotone nella rete del Progetto Safe

VIDEO | Finanziato dal ministero del Lavoro, coinvolge 24 partner in Italia e si pone l’obiettivo di sensibilizzare sulla povertà sanitaria e favorire il reinserimento lavorativo

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di Francesca Caiazzo
6 ottobre 2021
06:30

Anche la Caritas di Crotone, attraverso l’associazione Sabir che ne è braccio operativo, partecipa al progetto Safe, rete per l’inclusione e la salute. Finanziato dal ministero del Lavoro, coinvolge 24 partner in Italia, e si pone l’obiettivo di sensibilizzare sulla povertà sanitaria e favorire il reinserimento lavorativo.

Favorire il reinserimento lavorativo

Quest’ultima attività verrà svolta «attraverso l’attivazione di borse lavoro, tirocini o anche aiutando il giovane nello svolgimento delle pratiche per l’avvio di una nuova attività» ci spiega Erica Tricoli, operatrice dell’associazione Sabir.


Il bando non prevede limiti di età ed è aperto a tutti coloro i quali stanno vivendo situazioni difficili, «magari ha bisogno semplicemente anche solo di essere indirizzato verso un corso di perfezionamento. Poi attraverso i colloqui, cerchiamo di capire se l’interessato ha davvero bisogno e la volontà di intraprendere questo percorso».

Il progetto, a livello nazionale si avvale della collaborazione di Acli e centri per l’impiego: «Anche noi, per favorire il reinserimento lavorativo, stiamo prendendo accordi con i centri per l’impiego e con tutte quelle realtà che vogliono aiutarci».

A Crotone è già partito proprio in questi giorni, la Caritas sta raccogliendo le adesioni e chi fosse interessato può chiamare al numero 0962 376451 per fissare un appuntamento.

La giornate mondiale del migrante e del rifugiato

Intanto, la Caritas di Crotone che prosegue le sue attività sul fronte dell’inclusione e dell’accoglienza, anche attraverso i percorsi di integrazione del progetto Apri, ha partecipato nei giorni scorsi alla Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, in Piazza San Pietro a Roma. «è stata un’esperienza bellissima. Speriamo che chi ci ha partecipato, che poi è protagonista nell’esperienza di accoglienza e integrazione, possa aver riportato qui in diocesi una motivazione in più per essere veramente cristiani che accolgono, che integrano e che vogliono a tutti i costi essere un’unica famiglia verso un “noi” sempre più grande» ci h detto il direttore della Caritas di Crotone, don Rino Le Pera.

«Il Papa ricorda – aggiunge – che è responsabilità di tutti sentirsi un’unica famiglia di Dio. Siamo tutti figli del Signore, chiamati ad essere gli uni per gli altri motivo di speranza, senza escludere nessuno, chiamati a integrare coloro che arrivano d lontano e che per noi sono sicuramente una ricchezza e una risorsa».

Giornalista
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