Mafia Capitale, assolti i calabresi Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero

I due, originari di Gioia Tauro, erano stati arrestati nel blitz della Dda romana con l'accusa di essere i trait d’union tra la compagine romana di Buzzi e Carminati e le ‘ndrine calabresi. Entrambi vennero assolti sia in primo grado che in Appello 

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di Redazione
13 febbraio 2019
19:06
Tribunale
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È definitiva l’assoluzione di Rocco Rotolo, difeso Davide Vigna e Roberta Giannini, e Salvatore Ruggiero, assistito da Guido Contestabile e Alessandro De Federicis; entrambi, originari di Gioia Tauro, erano stati coinvolti nel processo “Mafia Capitale con l’accusa di aver fatto parte dell’associazione mafiosa diretta da Salvatore Buzzi e Massimo Carminati.

I due calabresi, arrestati l’undici dicembre del 2014, sono stati detenuti in carcere sino al termine del processo di primo grado, il 20 luglio del 2017,quando la decima sezione collegiale del Tribunale di Roma li ha assolti dall’accusa di associazione mafiosa escludendo che avessero assunto il ruolo di trait d’union tra la compagine romana e le ‘ndrine calabresi così come sostenuto dalla Dda romana. La sentenza è stata poi confermata dai giudici della Corte d’Appello l’undici settembre dello scorso quando è stato rigettato l’appello proposto dalla Procura Generale. La stessa Procura Generale  ha deciso di non ricorrere in Cassazione e quindi l’assoluzione, sancita in secondo grado, è divenuta definitiva per Rotolo e Ruggiero.

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