La notizia dello sgombero scuote i migranti, tensione nella baraccopoli

VIDEO | Mercoledì prossimo circa 2mila immigrati dovranno lasciare il ghetto dell'area industriale. Duecentocinquanta saranno trasferiti nella nuova tendopoli e altri saranno sistemati in nuove tende che saranno installate nel campo gestito dal ministero dell'Interno

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di Redazione
28 febbraio 2019
17:13
La baraccopoli di San Ferdinando
La baraccopoli di San Ferdinando

Duecentocinquanta saranno trasferiti alla nuova tendopoli, altri in nuove tende che saranno installate a fianco del campo gestito dal ministero dell’Interno. Era la notizia che tutti attendevano ed è arrivata portando scompiglio nella baraccopoli dei migranti di San Ferdinando. La polizia ha notificato a tutti gli abitanti della bidonville l’ordinanza di sgombero emessa dal comune di San Ferdinando. Dopo anni di annunci pare che mercoledì prossimo i circa 2000 abitanti del ghetto verranno mandati via e il campo verrà abbattuto. La tensione stamattina alla baraccopoli era altissima. Il problema centrale è dove finiranno gli immigrati che hanno un permesso umanitario, circa l’80% degli abitanti della baraccopoli, dato che non hanno diritto a accedere ai progetti umanitari.

 

«Abbiamo un problema in questo momento – ha dichiarato Mohamed Dumbia, sindacalista della Flai-Cgil – perché qui l’80% hanno un permesso umanitario e quindi non possono entrare negli Sprar». Una preoccupazione condivisa anche da un altro sindacalista africano: «Per adesso non sappiamo dove saranno sistemati i ragazzi – ha aggiunto Jacob Atta della Flai-Cgil – Per adesso c’è molta confusione e gli abitanti della baraccopoli sono molto inquieti».  

 

Col passare delle ore arrivano le prime notizie sulla collocazione di tutti coloro che non potranno accedere agli Sprar o ai Cas. C’è da dire che il tempo previsto sembra abbastanza esiguo e che resta il problema legato al trasferimento di un così elevato numero di persone. «Lo smantellamento della baraccopoli – ha sottolineato Rocco Borgese, segretario generale della Flai-Cgil di Gioia Tauro – è quello che come sindacato chiediamo da anni, però la tempistica è quello che ci preoccupa molto. Una settimana per trasferire circa 2000 persone è un tempo risibile. Noi siamo favorevoli allo smantellamento dei campi, non alla deportazione. Secondo quanto ci hanno detto gli agenti di polizia di Gioia Tauro poco fa, duecentocinquanta migranti saranno trasferiti alla nuova tendopoli, perché altrettanti che vivono lì e hanno diritto a entrare negli Sprar saranno trasferiti. Altri saranno ospitati in nuove tende che saranno installate a fianco della nuova tendopoli».

 

Conti alla mano, però, non pare che i 250 posti della nuova tendopoli, più le nuove tende che saranno installate, potranno accogliere tutti gli immigranti sgomberati che non hanno diritto ai progetti umanitari. «Secondo me i posti messi a disposizione non basteranno a ospitare tutti quelli che hanno il permesso umanitario – ha concluso il segretario Borgese – Noi come Flai-Cgil cercheremo di impegnarci affinché tutti quelli che usciranno dal campo abbiano una tenda».

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