Il corteo è partito da piazza Badia e ha raggiunto la Cattedrale. Avviata una raccolta fondi per contribuire alle spese del rimpatrio delle salme in Slovenia. Al termine, in cielo palloncini bianchi
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Centinaia di fiaccole hanno illuminato ieri sera le strade del centro storico di Mileto. Una lunga processione silenziosa per ricordare Ema, 10 anni, il padre Izidor e la madre Petra, morti dopo giorni di agonia nei centri per grandi ustionati di Palermo, Catania e Bari, in seguito alle gravi conseguenze dell'esplosione avvenuta al B&B Villa Mary.
La comunità miletese si è ritrovata per un momento di preghiera e raccoglimento, stringendosi attorno al dolore della famiglia e della comunità slovena dalla quale provenivano le tre vittime.
Il corteo è partito da piazza Badia e ha attraversato il centro storico fino a raggiungere la Basilica Cattedrale. Le fiaccole hanno accompagnato il cammino nel silenzio, scelto come forma di partecipazione al dolore.
Il messaggio di don Piero Furci
A guidare il momento di preghiera è stato don Piero Furci, vicario del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Prima della partenza, il sacerdote ha invitato i presenti a vivere la fiaccolata nel silenzio.
Per la Chiesa miletese, il momento di preghiera è stato anche l'occasione per esprimere vicinanza alla comunità slovena. «Tramite la nostra Caritas e la Caritas slovena abbiamo avviato una raccolta fondi, ma soprattutto c'è questa comunione spirituale tra le due comunità», ha spiegato don Piero.
Il vicario del vescovo ha ricordato anche le altre tragedie che hanno segnato l'estate nel territorio, sottolineando come diversi momenti di festa si siano trasformati in occasioni di lutto. «Sono momenti durissimi come Chiesa», ha affermato, annunciando una riflessione su quanto accaduto negli ultimi mesi.
La raccolta fondi per il ritorno in Slovenia
Al dolore si affianca ora la necessità di sostenere concretamente i congiunti delle vittime. Le parrocchie di Mileto, attraverso la Caritas, hanno avviato una raccolta fondi per contribuire a coprire le spese del trasferimento delle salme in Slovenia.
Chiunque voglia contribuire può effettuare una donazione utilizzando queste coordinate:
Parrocchia San Nicola - Basilica Cattedrale
IBAN: IT15D0709170590000000002263
Causale: «Per Izidor, Petra ed Ema»
L'obiettivo è aiutare la famiglia a riportare in patria le salme di Ema, Izidor e Petra, affinché possano ricevere l'ultimo saluto nella loro terra d'origine.
Il sindaco: «Una comunità unita nel dolore»
Il sindaco di Mileto, Fortunato Giordano, ha definito la fiaccolata «un momento di raccoglimento e riflessione» dopo la tragedia che ha colpito il territorio, sottolineando la volontà della comunità miletese di stringersi attorno alla famiglia delle vittime. Un sentimento di dolore e solidarietà già manifestato con la sospensione delle manifestazioni civili e che ora trova nella fiaccolata un ulteriore segno concreto di vicinanza.
Giordano ha richiamato anche la raccolta fondi avviata per sostenere le spese legate al trasferimento delle salme, definendola, insieme alle altre iniziative, un «segno tangibile» della solidarietà della comunità. «Quello che vale di più – ha sottolineato – è il sentimento che pervade la nostra comunità», ribadendo la vicinanza di Mileto alla famiglia e alla comunità di provenienza delle vittime.
Il sindaco ha inoltre confermato la disponibilità dell'amministrazione ad accogliere i familiari qualora decidessero di recarsi a Mileto e ha assicurato il sostegno delle istituzioni anche per le difficoltà legate al trasferimento, una volta completati gli accertamenti della Procura. «Siamo pronti ad aiutare», ha detto Giordano, definendo quanto accaduto «una ferita della nostra comunità» che le istituzioni hanno preso in carico sin dal primo momento.




