Il caso

Natanti abbandonati dopo gli sbarchi nel Crotonese: «Viviamo di turismo, rischio emergenza ambientale»

VIDEO | Anche Fratelli d’Italia sollecita interventi sulle spiagge di Isola Capo Rizzuto per la rimozione delle imbarcazioni utilizzate dai migranti: «Le mareggiate potrebbero distruggerle, spargendo detriti e gasolio»

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di Francesca Caiazzo
9 novembre 2021
18:54

«Da sempre siamo il paese dell’accoglienza, da sempre abbiamo aperto le porte a tutti, ma oggi è arrivato il momento che porte le aprano a noi gli enti preposti a risolvere il problema. Questo trattamento, Isola di Capo Rizzuto, che da 20 anni ospita il mondo, non lo merita». Così Vincenzo Gentile, responsabile provinciale della comunicazione di Fratelli di Italia, in merito alla presenza di imbarcazioni abbandonate sulle spiagge del Crotonese. Sono i natanti su cui hanno viaggiato i migranti soccorsi nelle ultime settimane nel territorio di Isola Capo Rizzuto – tra Le Cannella, Capo Cimiti e Sovereto - che rischiano di provocare problemi ambientali.

Uno scenario che il territorio, ricadente nell’Area marina protetta Capo Rizzuto, non può permettersi. Solo sulla spiaggia di Le Cannella ce ne sono due: «Una ha la pancia spaccata, perciò le prossime mareggiate rischiano di distruggerla completamente, portando detriti e gasolio sia in mare che sulla spiaggia» spiega Gentile.


Nelle ultime settimane, sulle coste isolitane, si sono verificati numerosi sbarchi spontanei, anche in condizioni meteo particolarmente avverse, come avvenuto lo scorso 3 novembre: «Io ringrazio soccorritori e volontari che si sono adoperati per salvare vite umane. Ora, però, chiediamo un intervento agli enti preposti per rimuovere quelle imbarcazioni: Isola Capo Rizzuto vive di turismo, se ci levano anche la facoltà di utilizzare le nostre spiagge è la fine».

Giornalista
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