La sentenza segue la pronuncia con cui la Corte di Cassazione aveva diposto l'annullamento con rinvio delle condanne riportate per associazione mafiosa da Carbone Domenico, Carbone Vincenzo (assolto), Lupoi Natale, Cutrì Pasquale, Restuccia Domenico e Romeo Francesco
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La Corte d'Appello di Reggio Calabria si è pronunciato con pene rideterminate e una assoluzione nel troncone del giudizio abbreviato del giudizio di Appello bis Eyphemos. La sentenza segue la pronuncia con cui la Corte di Cassazione aveva diposto l'annullamento con rinvio delle condanne riportate per associazione mafiosa da Carbone Domenico, Carbone Vincenzo, Lupoi Natale, Cutrì Pasquale, Restuccia Domenico e Romeo Francesco.
Un annullamento parziale con rinvio era stato disposto invece per Laurendi Domenico e Rizzotto Giuseppe (capo 55, cessione stupefacenti), e per Speranza Giuseppe (capi 8 e 51, rispettivamente detenzione di armi e cessione stupefacenti).
La Corte d'Appello ha disposto l'assoluzione per il solo Carbone Vincenzo, difeso dagli Avvocati Francesco Lojacono e Domenico Tripodi, che nel giudizio di secondo grado avevano ottenuto l'assoluzione del proprio assistito anche per un episodio estorsivo che gli era contestato in concorso con Laurendi Domenico.
Confermate le condanne per gli altri imputati, con parziale rideterminazione delle relative pene per Laurendi Domenico (anni 13 e mesi 10), Lupoi Natale (anni 11, mesi 1 e giorni 10), Speranza Giuseppe (anni 10, mesi 10 e giorni 20), Rizzotto Giuseppe (anni 9, mesi 10 e giorni 20).
L'operazione “Eyphemyos”, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria, era scattata il 25 febbraio del 2020 con l'emissione di 65 ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti dei presunti componenti di una locale di 'ndrangheta operante a Sant'Eufemia d'Aspromonte e ritenuta una costola della cosca Alvaro, di stanza nei circondari di Sinopoli, Cosoleto, San Procopio e Delianuova.
A molti dei predetti imputati è stata contestata, oltre l'associazione mafiosa con i rispettivi ruoli nell'ambito del sodalizio, una serie di reati fine in materia di scambio elettorale politico mafioso, armi, stupefacenti ed altro, aggravati dalla finalità agevolativa della 'ndrangheta e dall'impiego del metodo mafioso.

