Tre tifosi della Reggina, appartenenti al tifo organizzato amaranto, sono indagati in un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria per associazione per delinquere ed estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni della precedente dirigenza della Reggina calcio.

Secondo l'accusa, le condotte contestate sarebbero state commesse in occasione di manifestazioni sportive o durante i trasferimenti da e verso i luoghi dove si svolgevano le stesse. Ai tre, nel maggio scorso, la Digos della Questura di Reggio Calabria ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari, con contestuale Informazione di garanzia.

Adesso il questore di Reggio Calabria ha emesso nei loro confronti un Daspo "fuori contesto" per la durata di cinque anni che prevede anche l'obbligo di comparizione negli uffici della Questura durante lo svolgimento delle partite. I provvedimenti, convalidati dall'autorità giudiziaria, sono stati adottati al termine dell'istruttoria della divisione Polizia anticrimine sulla base della normativa che disciplina il Daspo "fuori contesto", misura di prevenzione applicabile anche per condotte non direttamente collegate a episodi di violenza negli stadi, ma nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi in relazione a specifici reati.