Un detenuto di 74 anni è stato trovato senza vita nella sua cella nel carcere Due Palazzi di Padova. Si tratta di Pietro Giovanni Marinaro, figura storica della criminalità organizzata dell’area ionica cosentina, condannato all’ergastolo.

Marinaro era detenuto da lungo tempo e in passato aveva scontato anni di reclusione in regime di 41 bis. Arrestato in Germania nel 1998, era stato trasferito successivamente in Veneto dopo la revoca della detenzione differenziata. Durante il periodo trascorso in carcere aveva mantenuto una condotta giudicata regolare.

Considerato vicino ai vertici di una cosca radicata nel territorio di Corigliano, non aveva mai aderito ai programmi di collaborazione con la giustizia, nonostante le indagini condotte negli anni dalla Direzione distrettuale antimafia sulla base delle dichiarazioni di diversi collaboratori. La Procura di Padova ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso. L’episodio riporta l’attenzione su altri casi avvenuti negli anni passati in diversi istituti penitenziari, che hanno coinvolto detenuti originari del territorio cosentino.