La Provincia, guidata dal nuovo presidente Biagio Faragalli, ha annullato la procedura con una determina del 7 aprile 2026 per ragioni organizzative e finanziarie
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Il Tar Calabria ha respinto i ricorsi cautelari presentati da alcuni candidati contro l’annullamento del concorso pubblico per la copertura del posto di dirigente comandante della Polizia provinciale di Cosenza. I giudici della Prima sezione del Tribunale amministrativo regionale, dopo l’udienza cautelare del 10 giugno 2026, hanno ritenuto legittima, in questa fase, la decisione della Provincia di Cosenza di revocare l’intera procedura concorsuale.
Il concorso era stato bandito nel 2025 ed era arrivato fino alla graduatoria finale. La Provincia, guidata dal nuovo presidente Biagio Faragalli, ha però annullato la procedura con una determina del 7 aprile 2026.
Alla base del provvedimento ci sono soprattutto ragioni organizzative e finanziarie. Secondo l’impostazione dell’ente, le residue funzioni della Polizia provinciale, dopo la riforma delle Province, non rientrano tra quelle fondamentali dell’amministrazione. Da qui la valutazione sulla non sostenibilità di una struttura dirigenziale dedicata, anche alla luce della difficile situazione di bilancio e della necessità di un piano di riequilibrio finanziario.
Nel provvedimento di annullamento sono state richiamate anche alcune criticità emerse durante le verifiche dell’Ispettorato per la Funzione pubblica. Tra queste, alcuni requisiti del bando ritenuti eccessivamente restrittivi e non adeguatamente giustificati.
I candidati ricorrenti avevano chiesto al Tar di sospendere in via d’urgenza l’annullamento del concorso, sostenendo il rischio di perdere la possibilità di assunzione dopo la conclusione della procedura selettiva. Il Tribunale amministrativo, però, non ha ravvisato i presupposti per concedere la misura cautelare. In particolare, i giudici hanno escluso la sussistenza di un pregiudizio immediato e irreparabile a carico dei ricorrenti e hanno ritenuto che la Provincia avesse valutato in modo adeguato l’interesse pubblico sotteso alla revoca della procedura.
Secondo il Tar, l’ente si è inoltre conformato alle indicazioni emerse dalle verifiche dell’Ispettorato, rivalutando l’assetto organizzativo e le esigenze di contenimento della spesa.
La Provincia di Cosenza è stata assistita dagli avvocati Giuseppe Carratelli e Catia Scigliano, che hanno sostenuto la legittimità della scelta amministrativa, fondata sulla riorganizzazione interna dell’ente e sulla necessità di contenere i costi.
Con la decisione del Tar, resta dunque ferma, almeno in sede cautelare, la revoca del concorso per comandante della Polizia provinciale. La vicenda proseguirà ora nel merito, dove sarà valutata in via definitiva la legittimità dell’annullamento disposto dalla Provincia.

