Covid

Preoccupa la situazione nel Cosentino: un morto e tasso di positività oltre il 6%

Perde la vita un uomo di Verbicaro di 70 anni. Quindici nuovi casi nel bollettino dei quali sei rintracciati a Castrovillari e due nella zona rossa di Terranova da Sibari

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di Salvatore Bruno
19 luglio 2021
07:35

Dei quindici nuovi casi di positività al coronavirus rilevati in provincia di Cosenza e contenuti nell’ultimo bollettino diffuso dall’Asp, sei sono stati diagnosticati a Castrovillari, tre a Corigliano-Rossano, tre a Cosenza, due a Terranova da Sibari, comune dichiarato zona rossa, uno a Cetraro

Deceduto settantenne

Il bollettino registra anche una vittima: si tratta di un uomo di 70 anni originario di Verbicaro. Salgono così a 562 i morti con Covid della provincia bruzia dall’inizio della pandemia. Le persone in isolamento domiciliare sarebbero 1.487. Il condizionale è d’obbligo poiché da indiscrezioni si apprende che numerosi soggetti, nell’ordine di qualche centinaio, sarebbero in realtà guariti nonostante risultino ancora tra i positivi asintomatici e paucisintomatici.


Tempi lunghi per l'aggiornamento

Questa anomalia deriva dai tempi lenti di aggiornamento dei dati: gli addetti devono caricare i dati a mano e su diverse piattaforme che non dialogano tra loro, per cui sono costretti a ripetere più volte le stesse operazioni. Effettuati nel complesso 230 tamponi molecolari. L’incidenza di quelli positivi è pari al 6,5 percento, superiore alla media nazionale pari all’1,9 percento. Ma questo valore non va letto necessariamente come negativo: evidenzia l’efficacia del tracciamento e la capacità di individuare in maniera appropriata i soggetti da sottoporre a screening, così da circoscrivere i focolai.

Il contagio tra i minori

Sotto osservazione negli ultimi giorni anche 13 casi di positività distribuiti tra Roggiano Gravina e San Marco Argentano venuti a galla nell'ultima settimana. Otto sono minorenni. Alta incidenza di minori contagiati anche a Castrovillari dove 6 dei 14 contagi registrati nel periodo 11-18 luglio, si riferiscono a ragazzi con meno di 18 anni. Nessuno, secondo quanto si è appreso, accusa sintomi di rilievo.

Giornalista
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