Incappucciati e armati di coltello e pistola, hanno costretto il proprietario a disattivare l’allarme: via telefoni, orologio e un cimelio con scritto «Viva Garibaldi»
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Alle ore 14 circa, una rapina a mano armata è stata messa a segno in una zona collinare del Rossanese, ai danni di due fratelli residenti in un’abitazione.
Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbero stati tre uomini, tutti incappucciati, entrati nell’abitazione mentre in casa era presente solo uno dei due fratelli. I rapinatori erano armati: uno avrebbe impugnato un coltello, mentre un altro avrebbe mostrato una pistola.
L’uomo è stato costretto a disattivare l’allarme sotto minaccia. I malviventi hanno rovistato nelle stanze, spostando anche diversi quadri, nel tentativo di individuare una possibile cassaforte.
Durante l’azione sono stati rubati i telefoni cellulari, un orologio e soprattutto un oggetto di grande valore affettivo: un pugnale antico, descritto come cimelio di famiglia, con incisa la scritta «Viva Garibaldi».
I rapinatori avrebbero insistito sulla presenza di una cassaforte, ma non è chiaro se siano riusciti a trovarla o ad aprirla. Dopo aver preso quanto possibile, i tre si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza, insieme a personale della Polizia Scientifica, per i rilievi e la raccolta di elementi utili alle indagini. Sono in corso accertamenti per risalire all’identità dei responsabili.

