Il protocollo

Reggio, presto la firma per riaprire l’Ufficio di giustizia riparativa: Metrocity mette a disposizione 15mila euro

VIDEO | Completata la stesura del protocollo tra Ministero, Comune e Città metropolitana per il riavvio del Mandela's office in un bene confiscato

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di Anna Foti
7 marzo 2022
21:30

«L’interlocuzione avviata nei mesi scorsi ha condotto alla stesura di un nuovo protocollo tra Ministero Giustizia, Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria. Tutti d’accordo sulle modifiche apportate. A breve stabiliremo quando procedere con la nuova sottoscrizione». Si avvicina dunque la firma del nuovo protocollo di intesa che consentirà al Mandela’s office, ufficio per la Giustizia Riparativa allestito a Reggio Calabria in un bene confiscato destinato al Comune, di essere riaperto e ai relativi servizi di essere riattivati a oltre tre anni dalla loro interruzione. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare del comune reggino, Demetrio Delfino, in occasione della recente presentazione della relazione della Garante comunale per le persone detenute e private della Libertà Personale, Giovanna Russo, che nella stessa occasione ha sottolineato la centralità e la necessità proprio di questo nuovo protocollo e che molto si è spesa in questi mesi per sollecitare lo sblocco della situazione.

Il supporto decisivo della Città Metropolitana

Finalmente affrontate e superate le criticità gestionali, quali servizi essenziali e utenze che il Comune reggino che non era riuscito a garantire e che ne avevano determinato la chiusura a pochi mesi dall’inaugurazione nel 2018, grazie all’impegno congiunto di tutti gli attori coinvolti, tra i quali adesso si annovera anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria.


«Rispetto alle difficoltà legate alle spese vive riscontrate in occasione del primo protocollo, ci è venuta in aiuto la Città Metropolitana ponendo a bilancio una posta di quindicimila euro da spalmare nelle tre annualità di validità del protocollo che a breve firmeremo. Il Comune metterà a disposizione il Bene confiscato e il Ministero strumentazione e arredi necessari. Ecco come ciascun attore dell'intesa contribuirà», ha spiegato ancora l’assessore al Welfare del comune reggino, Demetrio Delfino. 

Giustizia riparativa in un bene confiscato

I prossimi step quindi, la firma del protocollo e il ripristino le condizioni ottimali dell’appartamento rimasto chiuso per anni, così il Mandela’s office potrà riaprire, il bene confiscato potrà tornare ad essere fruibile, garantendo al territorio la fondamentale attività di giustizia riparativa e rivitalizzando un'esperienza unica in Italia di riutilizzo a questo fine, con il coinvolgimento del Ministero, di un bene sottratto al malaffare.

«Siamo particolarmente soddisfatti di poter riattivare questo servizio di cui beneficerà il territorio comunale e metropolitano reggino e che si concretizzerà in preziosi percorsi di mediazione tra vittima e autore di reato in un’ottica rigenerativa della Giustizia», ha concluso l’assessore al Welfare del comune reggino, Demetrio Delfino.

Giornalista
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