Evidenziata l’attenuazione delle esigenze cautelari anche in considerazione del tempo trascorso dall’applicazione della misura restrittiva
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
La prima sezione della Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Francesco Sabatino e Antonio Corsaro, disponendo la scarcerazione di Emanuele La Malfa e la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari.
La Malfa, imputato nel processo d’appello Rinascita Scott con rito ordinario, aveva ottenuto una riduzione della pena a 13 anni e 6 mesi di reclusione in seguito all’esclusione dell’aggravante mafiosa. I giudici lo avevano comunque ritenuto partecipe del locale di Limbadi, diretto da Luigi Mancuso, condannandolo anche per un’ipotesi di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
La Corte d’Appello, accogliendo i rilievi della difesa, ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari, anche alla luce del tempo trascorso dall’applicazione della misura restrittiva. La Malfa potrà quindi attendere agli arresti domiciliari il pronunciamento della Corte di Cassazione sul ricorso contro la sentenza d’appello.

