La colluttazione durante la Notte Bianca ha coinvolto diversi giovani, alcuni dei quali minorenni. Un ragazzo è stato soccorso dall’ambulanza per una ferita. Il sindaco: «Un fatto di violenza non può essere liquidato come una ragazzata»
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Una rissa tra giovani si è verificata nella notte ad Acri, nel corso della Notte Bianca che ha richiamato nelle strade e nelle piazze della città circa 5 mila persone. L'episodio avrebbe coinvolto diversi ragazzi, alcuni dei quali minorenni, e per uno di loro si è reso necessario l'intervento di un'ambulanza a causa di una ferita, a quanto pare alla testa. La dinamica dell'accaduto è ancora in fase di ricostruzione. Non è chiaro cosa abbia provocato la lite, poi degenerata in una colluttazione che ha coinvolto diversi giovani. Alcuni dei ragazzi presenti, secondo quanto emerso, sarebbero arrivati ad Acri anche da comuni limitrofi, raggiungendo la città per trascorrere la serata della Notte Bianca.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Acri, Pino Capalbo, che ha condannato l'accaduto annunciando anche un confronto con i carabinieri: «Quanto accaduto ieri sera durante la Notte Bianca di Acri, con una rissa tra ragazzi, è un episodio che condanniamo fermamente», ha scritto il primo cittadino. Capalbo ha invitato a non minimizzare quanto accaduto, sottolineando però la necessità di attendere gli accertamenti delle autorità. «Cause, dinamiche e responsabilità di quanto accaduto sono ancora da accertare e non intendiamo alimentare voci o ricostruzioni non verificate», ha spiegato il primo cittadino.
L'Amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco – chiederà «un incontro con i carabinieri della locale Stazione per confrontarci sull'accaduto e, qualora necessario, anche con i livelli superiori dell'Arma, affinché venga garantito il massimo dell'attenzione e della prevenzione».
Nel frattempo, il Comune starebbe valutando anche l'adozione di un'ordinanza specifica per la tutela dei minori e la sicurezza urbana, sulla scia di provvedimenti già assunti in altri centri del Tirreno cosentino. A Diamante, ad esempio, il sindaco Achille Ordine – sulla scia del collega di Praia a Mare ha disposto il divieto, per gli under 14 non accompagnati, di circolare, sostare e frequentare spazi pubblici e luoghi aperti al pubblico nella fascia oraria compresa tra l'1:30 e le 6:30. Il provvedimento resterà in vigore fino al 14 settembre 2026.
Una misura analoga, eventualmente adattata alle esigenze del territorio acrese, potrebbe dunque essere valutata dall'Amministrazione dopo il confronto con le forze dell'ordine. «La nostra attenzione sarà rivolta soprattutto ai giovani – ha ribadito Capalbo –. Prevenire significa intervenire prima che un episodio diventi una consuetudine, prima che la violenza venga considerata normale, prima che un disagio si trasformi in un problema più grande». L'obiettivo, ha concluso il sindaco, è quello di continuare a garantire una città «viva, aperta, capace di organizzare eventi e di offrire ai nostri ragazzi spazi di aggregazione sani e sicuri», ribadendo la volontà dell'Amministrazione di collaborare con le forze dell'ordine e con tutte le istituzioni competenti.

