Il GUP del Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato la richiesta di rito abbreviato condizionato avanzata dalla difesa del sacerdote accusato di abusi. L'udienza è stata riaggiornata al prossimo 13 luglio per il prosieguo del procedimento che vede l'associazione "La Caramella Buona" schierata come parte civile
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Si è tenuta oggi, presso il Cedir di Reggio Calabria, una tappa fondamentale del procedimento penale a carico del sacerdote arrestato nel 2025 con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un minorenne. I fatti contestati risalirebbero al periodo tra il 2015 e il 2016, quando la vittima era un giovane ministrante di sedici anni, e sarebbero proseguiti fino al 2020 attraverso una sistematica manipolazione emotiva e spirituale.
La decisione del Giudice
Nell'udienza odierna, il Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP), dottor Treglia, ha sciolto la riserva assunta nella precedente seduta del 28 aprile. La difesa dell'imputato aveva richiesto l'accesso al rito abbreviato condizionato all'audizione della persona offesa. Tuttavia, il giudice ha rigettato tale istanza, accogliendo la posizione della Procura e delle parti civili. Di conseguenza, l'udienza è stata riaggiornata al 13 luglio, data in cui il processo prenderà una direzione decisiva verso il dibattimento ordinario.
Le dichiarazioni della parte civile
L'associazione “La Caramella Buona", ammessa come parte civile nonostante l'opposizione della difesa, continua a seguire da vicino il caso per garantire giustizia alla vittima.
L'avvocato Sara Polito che rappresenta l'associazione e la persona offesa, ha commentato l'esito della giornata: «Oggi si è svolta l’udienza preliminare innanzi al GUP Dott Treglia il quale, a scioglimento della riserva assunta la scorsa udienza, rigettava la richiesta di rito abbreviato condizionato all’esame della persona offesa presentata dalla difesa dell’imputato».
Il legale ha inoltre ribadito l'importanza del procedimento, definendolo un traguardo significativo per l'associazione, specialmente data la posizione dell'imputato, un esponente della Chiesa a cui il minore si era affidato.
Anche Roberto Mirabile presidente de "La Caramella Buona", ha espresso la determinazione del sodalizio:«Siamo su Reggio Calabria impegnati nel ristabilire quella che per noi è la verità e la giustizia, sempre dalla parte delle vittime».
Mirabile ha sottolineato come l'associazione, forte di trent'anni di attività nel contrasto alla pedofilia, sia soddisfatta del riconoscimento del proprio ruolo in questo processo "molto importante", volto ad accertare le responsabilità per abusi consumati approfittando della fragilità familiare e del ruolo religioso.

