Scambio elettorale politico mafioso, l’assessore regionale Talarico chiede l’abbreviato

Il politico è coinvolto nella maxioperazione della Dda di Catanzaro su presunti illeciti rapporti tra cosche crotonesi, imprenditori ed esponenti della pubblica amministrazione. Ecco chi ha scelto il rito alternativo

di Redazione
8 luglio 2021
21:43
L’assessore regionale al Bilancio Talarico
L’assessore regionale al Bilancio Talarico

Ha chiesto il giudizio abbreviato Francesco Talarico, assessore al Bilancio della Regione Calabria coinvolto nel procedimento "Basso profilo" scaturito dall'inchiesta della Dda di Catanzaro su illeciti rapporti tra cosche crotonesi, imprenditori ed esponenti della pubblica amministrazione collusi con le organizzazioni criminali. I pubblici ministeri della Dda di Catanzaro, Paolo Sirleo e Veronica Calcagno hanno concluso oggi le discussioni nell'ambito dell'udienza preliminare chiedendo il rinvio a giudizio di tutti gli imputati che non abbiano chiesto il rito alternativo.

In tutto sono 9 le richieste di abbreviato già agli atti mentre 10 sono state preannunciate e verranno formalizzate nel corso delle prossime udienze. Il gup Simona Manna ha dato tempo fino al 16 luglio per richiedere il rito alternativo. Per il momento fra i 19 che hanno chiesto o preannunciato l'abbreviato oltre a Talarico, accusato di associazione per delinquere semplice aggravata dal metodo mafioso e di scambio elettorale politico mafioso, ci sono Tommaso Rosa ritenuto il riferimento operativo della 'ndrangheta di Roccabernarda, Luciano Basile, amministratore delegato di Sicurtransport spa, società di vigilanza privata, accusato di traffico di influenze illecite, e Rodolfo La Bernarda, accusato di traffico di influenze illecite aggravato dal metodo mafioso, corruzione.


Nel corso dell'udienza, inoltre, sono state formalizzate 4 richieste di patteggiamento e preannunciati altri 3 patteggiamenti.

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