L’annuncio di Matteo Talarico (Mta) dopo lo sblocco deciso da Fedralog invita i trasportatori a protestare pacificamente a Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano e Spezzano: «Avanti tutta»
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Matteo Talarico, presidente di Mta (Movimento territorio agricoltura) attende qualche minuto dall’annuncio dello sblocco dei presidi di Fedralog (gli autotrasportatori hanno smobilitato nella serata di ieri dagli svincoli autostradali) per rilanciare la mobilitazione degli agricoltori con un pizzico di stupore per la scelta di chi, qualche ora prima, manifestava assieme a loro: «I presidi di Mta continuano nonostante l’ancora incompreso sblocco di Fedralog. Invitiamo i trasportatori delusi, le imprese e la cittadinanza tutta a venirci a trovare nei nostri presidi pacifici a di Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano, Spezzano Albanese e i nuovi presidi pronti ad aprire. Avanti Tutta».
Poche parole, un post su Facebook, per ribadire che la protesta non è finita. E poi una foto, pubblicata nella mattinata di oggi, che spiega perché. Inquadratura in primo piano della colonnina di un distributore che fissa il prezzo del gasolio a 2,4 euro: cifra davanti alla quale vacilla ogni ottimismo nato dalla tregua sancita ieri tra gli autotrasportatori e un governo che, peraltro, ha scelto di adottare la linea dura con le identificazioni ai presidi, pur promettendo nuove misure a sostegno dei due comparti più in crisi – agricoltura e autotrasporto.
Due mondi che restano in attesa di novità e sostegno concreto: uno resterà a presidiare svincoli e aree strategiche, l’altro tornerà al lavoro dopo sei giorni di fermo.


