Sei morti in tre giorni. È guerra sulle strade calabresi

Un vero e proprio bollettino di guerra sulle strade calabresi. Sei giovani hanno perso la vita in tre giorni

di Redazione
2 maggio 2016
12:38

Sei giovani hanno perso la vita negli ultimi giorni. Ultimi in ordine temporale i due ragazzi che sono morti in uno scontro frontale la notte scorsa a Lamezia Terme in Via dei Bizantini nella zona sud della città. Per cause in corso di accertamento l’autovettura sulla quale viaggiavano, una Fiat Punto, si è scontrata frontalmente con un fuoristrada che proveniva dalla direzione opposta. Le vittime sono Mauro Catanzaro, 21 anni di San Pietro a Maida, e Gianluca Pansino, 23 anni di San Pietro Lametino, il primo è morto sul colpo l'altro durante il trasporto in ospedale.


Altro teatro di queste assurde stragi sulle strade è la Statale 18 dove in meno di 48 ore sono morti tre giovani. Due ragazze, di 19 e 20 anni, Ida Oliva e Filomena Santore ed altre quattro persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto , nei pressi di San Lucido. Sempre sulla Statale 18, nel primo pomeriggio del 1 maggio, è morto un giovane motociclista, Andrea Bruno. Il suo corpo è stato fatalmente rinvenuto proprio dove qualche anno fa erano morti altri ragazzi sempre per gravissimi incidenti stradali.



E sempre di due giorni fa la notizia del giovane indiano di 33 anni che ha perso al vita a Reggio Calabria anch’egli morto sul colpo.
Tutti giovanissimi. Straziante la vicenda delle due studentesse di S. Lucido morte alle otto di mattina mentre andavano a scuola. Ma più in generale riflettendo su tutti gli incidenti di questi giorni ci chiediamo se veramente non si potevano evitare. Lo sgomento non lascia spazio alla ragione ma di certo non può essere tutto legato alla fatalità. Esiste una serissima questione legata alla sicurezza stradale. Quanto le nostre strade sono sicure? Un elemento di riflessione su tutti: gli incidenti statisticamente si ripetono negli stessi luoghi. Alla mancanza di sicurezza dobbiamo probabilmente aggiungere l’elemento velocità. Esiste un problema non indifferenze legato all’educazione stradale.


Lo stesso Paolo Mascaro sindaco di Lamezia Terme commentando sgomento l’incidente di Lamezia Terme avvenuto in nottata ha ricordato che qualche mese fa proprio a Lamezia Terme presso il teatro Grandinetti si era svolta una iniziativa con le scuole lametine sull’educazione stradale e sui rischi dell’alta velocità. “Siamo tutti addolorati – ha detto Mascaro - dobbiamo stare tutti molto più attenti sia nel cercare di mantenere sicure le nostre strade, sia nel rispetto delle regole stradali”.


Sonia Rocca

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