Serra San Bruno si ferma nel giorno dell’ultimo saluto ad Andrea Minasi, la giovane di 23 anni morta dopo nove giorni di agonia in seguito al drammatico incidente avvenuto a Vibo Valentia. Il sindaco Alfredo Barillari, con l’ordinanza numero 19 ha proclamato per oggi, 7 agosto, il lutto cittadino, raccogliendo il sentimento di profonda commozione che ha attraversato l’intera comunità serrese.

Il provvedimento dispone l’esposizione a mezz’asta della bandiera comunale, listata a lutto, e la chiusura degli esercizi commerciali, delle imprese e delle attività artigianali in concomitanza con lo svolgimento dei funerali, con l’abbassamento delle serrande. Vietati inoltre, nello stesso periodo, attività e comportamenti ritenuti in contrasto con il carattere luttuoso della giornata.

L’ultimo saluto alle 16 nella Chiesa Matrice

I funerali di Andrea saranno celebrati oggi alle ore 16 nella Chiesa Matrice di Serra San Bruno, dove è attesa una grande partecipazione della comunità. La ventitreenne era stata investita sulle strisce pedonali lungo viale Affaccio, a Vibo Valentia, lo scorso 28 luglio e successivamente trasferita in elisoccorso all’ospedale di Catanzaro. Dopo nove giorni di ricovero in Terapia intensiva ne è stata dichiarata la morte cerebrale. La famiglia ha quindi autorizzato la donazione degli organi, che consentirà di offrire una possibilità di vita a sette persone.

Il corteo silenzioso della sera precedente

Il lutto cittadino arriva all’indomani della grande marcia silenziosa che ieri sera ha attraversato Serra San Bruno. Centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal Comitato civico San Bruno, nata per chiedere il rilancio dell’ospedale e il potenziamento dell’emergenza-urgenza nel territorio e trasformatasi, dopo la notizia della morte della giovane, anche in un momento di raccoglimento collettivo.

Il corteo, partito dal centro cittadino e diretto verso l’ospedale San Bruno, si è svolto senza slogan e nel silenzio, dopo un minuto di raccoglimento in memoria di Andrea e delle altre vittime. In testa alla marcia il sindaco Barillari, il parroco e il presidente del Comitato Rocco La Rizza, che ha portato sulle spalle la grande croce di legno divenuta negli anni simbolo delle battaglie per la difesa del presidio sanitario montano.

Una partecipazione che ha anticipato il raccoglimento di oggi: Serra San Bruno si prepara ora a stringersi ancora una volta attorno alla famiglia di Andrea, nel giorno dell’ultimo saluto.