Sicurezza sulla 106, l'associazione “Basta vittime”: «Lavori bloccati da mesi»

Il presidente: «Ad oggi non è stato realizzato neanche un centimetro del nuovo tracciato». E accusa Anas di immobilismo: «Gioca a scaricabarile col Governo»

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di Redazione
7 ottobre 2020
16:07
Un tratto della Statale 106
Un tratto della Statale 106

«Ad oggi non è stato realizzato neanche un centimetro del nuovo tracciato mentre tardano ad essere completate perfino le opere preliminari propedeutiche all’avvio dei lavori» tuona Tino Marino, presidente dell’Associazione “Basta vittime sulla strada statale 106”. Viene così nuovamente denunciato l’immobilismo della Struttura territoriale dell’Anas in Calabria la quale - sottolinea l'Associazione -, ricevuti parzialmente i finanziamenti, avrebbe dovuto da tempo iniziare i lavori per elevare lo standard di sicurezza sulla cosiddetta strada della morte.

 

Si riapre, così, una diatriba iniziata a febbraio, quando l’Anas, aveva ricevuto alcune richieste riguardanti la prevista messa in sicurezza della statale 106, inoltrate dall’Associazione. Dal canto suo l’Anas, a giugno, dopo mesi di silenzio, dichiarava di non aver mai ricevuto alcun tipo di risorsa, attribuendo l’intera responsabilità al Governo, a suo dire unico colpevole della mancata messa in sicurezza.

 

Marino e la sua associazione evidenziano di aver deciso di denunciare ancora una volta il totale blocco dei lavori solo dopo le elezioni comunali di Reggio Calabria, affinché la questione non potesse essere utilizzata e strumentalizzata dalla politica.

 

Il progetto sulla 106 originario prevede imponenti interventi di messa in sicurezza e non solo, che riguardano le province di Cosenza, Crotone, Catanzaro e Reggio Calabria. Al momento, però, è tutto fermo. Dura è la presa di posizione di Marino, il quale chiede che vengano chiarite le responsabilità della faccenda, affinché si prendano opportuni provvedimenti: «Se questa è la verità credo che i parlamentari calabresi dovrebbero semplicemente dimettersi per manifesta e conclamata incapacità. Se, invece, questa non è la verità allora questi parlamentari dovrebbero semplicemente pretendere la rimozione immediata dell’attuale dirigenza di Anas in Calabria poiché da quando è in carica sulla Statale 106 non ha prodotto nulla se non, appunto, solo ritardi!».

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