Sissy Trovato, due anni in coma e nessuna certezza

L'agente penitenziaria originaria di Taurianova si trova in stato vegetativo a causa di un misterioso incidente. Ora per lei è arrivata cancellazione dal Corpo e la sospensione dello stipendio. Il segretario del sindacato: «Abbiamo scritto a Mattarella»

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di Loredana Colloca
23 maggio 2018
18:16
Sissy Trovato Mazza
Sissy Trovato Mazza

Una iniziativa di solidarietà che coinvolgerà l’intero corpo della Polizia Penitenziaria a favore di Teresa (Sissy) Trovato Mazza, l’agente di custodia originaria di Taurianova che dal primo novembre 2016 si trova in stato di coma a causa delle conseguenze di un colpo di pistola esploso dalla sua arma di ordinanza. Una circostanza da subito apparsa anomala, sulle cui dinamiche si sta ancora cercando di far luce. Il tentato suicidio è un’ipotesi alla quale la famiglia non ha mai voluto dar credito. Di stanza al carcere della Giudecca di Venezia, al momento dello sparo la giovane agente, allora 28enne, si trovava per servizio in un ospedale della città, dove aveva accompagnato una detenuta in procinto di partorire. Sissy è stata trovata in uno degli ascensori della struttura sanitaria, con un colpo di pistola alla nuca. Immediatamente soccorsa, le sue condizioni sono apparse da subito gravissime. Da allora non si è mai svegliata. Attualmente si trova adesso in stato vegetativo nella clinica Habilita di Zingonia, in provincia di Bergamo.

 

Il prossimo 10 giugno Sissy compirà 30 anni. Per questa ricorrenza, il sindacato della Polizia Penitenziaria ha deciso di dare un segno di forte vicinanza alla famiglia Trovato, organizzando una raccolta di atti di solidarietà che culminerà in una festa per il compleanno di Sissy e, l'11 giugno, in una fiaccolata organizzata dal "Comitato Civico di Sissy, la Calabria è con te" che si svolgerà per le vie di Taurianova.

 

Con il padre dell'agente, Salvatore Trovato, il segretario generale del sindacato Aldo Di Giacomo, ha incontrato i giornalisti. «Ho deciso di organizzare questa iniziativa – ha dichiarato Di Giacomo - dopo aver scritto nei giorni scorsi al Presidente della Repubblica Mattarella per interessarlo del caso».

 

«Sosteniamo la sollecitazione ad accertare la verità e lo facciamo con un nuovo intervento nei confronti del Presidente Mattarella – ha ribadito il segretario- consapevoli del suo gravoso impegno in questa fase politica. Non riusciamo a farcene una ragione: proprio in un momento così delicato alla nostra giovane collega è stato tolto lo stipendio con la definitiva sospensione dal Corpo. So bene che esistono norme precise in questo senso ma anche che ci sono margini per interpretazione in maniera intelligente e soprattutto con la sensibilità dovuta dal caso».

 

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