Primo mese e mezzo di commissariamento del Comune di Soriano, in seguito allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose deciso dal Consiglio dei ministri lo scorso 28 aprile. Alla guida dell'amministrazione comunale è oggi la commissione prefettizia incaricata di gestire l’Ente per i prossimi diciotto mesi. La triade commissariale è composta da Roberto Micucci, Sebastiano Tramontana e Sergio Raimondo. Il loro compito sarà quello di continuare a garantire la regolare gestione amministrativa. Cosa non facile alla luce delle numerose criticità che sarebbero emerse in queste prime settimane.

L'insediamento della Commissione

A circa un mese e mezzo dal suo insediamento, infatti, la terna ha innanzitutto preso atto delle problematiche gestionali e finanziarie del Municipio.
Ad esporre l'attuale situazione amministrativa sono Tramontana e Micucci. A dare un'idea iniziale è proprio quest'ultimo: «Ci siamo insediati lo scorso 30 aprile, il territorio lo stiamo conoscendo giorno dopo giorno insieme alle sue problematiche. Noi, comunque, vogliamo subito rimarcare che il Comune è aperto, pronto ad accogliere i cittadini, perché il commissariamento non significa chiusura. Quando arriva una commissione straordinaria tra le prime cose da fare c'è quella di ripristinare le condizioni democratiche».
Un ruolo delicato quello dei commissari e, di questo, ne è consapevole lo stesso Micucci: «La Commissione non ha dei poteri “straordinari” nonostante si chiami così. Non siamo organi elettivi ma, appunto, straordinari, che esercitano i poteri del sindaco, della giunta comunale e del consiglio. L'unica facoltà diversa che abbiamo è la possibilità di poter richiedere del personale in sovra-ordinazione ed è quello che ci stiamo accingendo a fare per dare, sia agli uffici che all'area amministrativa, una struttura più solida. Stiamo inoltre individuando del personale da inserire negli uffici e rinforzare così le strutture. Quello che ci interessa in particolare è di inserire nell'ente sovra-ordinazione. Il punto di partenza della nostra attività sarà la relazione di scioglimento, ma su questo non possiamo ancora dire nulla».

Comune sottodimensionato

Le problematiche ci sono e le difficoltà riscontrate anche. Tra quelle più dirette, ci sarebbe la lacuna relativa alla mancanza di figure nell'ufficio tecnico: «Abbiamo trovato un Comune che ha bisogno innanzitutto di essere strutturato perché è sottodimensionato in diversi settori - continua Micucci - e questa lacuna non ci consente di dare le risposte che vorremmo dare subito».
Sulla stessa lunghezza Tramontana: «Con lo scioglimento comunale è venuto meno anche il responsabile dell'area tecnica e abbiamo dovuto individuarne un altro. Tra l'altro la situazione non era buona già da prima. Soprattutto se si pensa che il vecchio responsabile, arrivato a febbraio, ha avuto un'esperienza di soli due mesi qui. Prima ancora, anche il suo predecessore è rimasto per soli due mesi. Dunque non c'è stata continuità e, di conseguenza, non c'è stata la possibilità di programmare e di gestire. Avvicendamenti che non fanno bene alla continuità gestionale. Ma abbiamo già individuato figure specifiche».

Finanziamenti e situazione economica

L'avvento della terna commissariale traccia necessariamente un prima e un dopo del percorso amministrativo sorianese e, per forza di cose, diversi fattori sono stati influenzati dagli eventi. Per esempio, un brusco rallentamento lo hanno subito (tra gli altri) i finanziamenti del Pnrr volti al completamento dell'asilo nido comunale (360mila euro) e la messa in sicurezza del Museo del Terremoto (500mila euro).
Anche su questo è Tramontana a fare il punto: «L'attenzione massima e che occupa la maggior parte del nostro tempo è finalizzata proprio a garantire le procedure di questi finanziamenti, sia quelli arrivati da poco sia quelli in itinere, anche perché si tratta di finanziamenti volti al miglioramento del paese. Purtroppo, inutile nasconderci, abbiamo trovato una situazione critica. Ci sono delle procedure e delle scadenze che non dipendono da noi, ovviamente stiamo lavorando per non perdere neanche un euro».
Insomma, la situazione è critica e lo stesso Tramontana non lo nasconde: «Per lo scorso 4 maggio, poco dopo il nostro insediamento, abbiamo visto che era già convocato il Consiglio Comunale e, tra i punti all'Ordine del Giorno, c'era quello sull'approvazione del bilancio di riequilibrio e del bilancio di previsione. Inoltre, quando serve un bilancio di riequilibrio vuol dire che la situazione non è delle migliori. Si ricorre infatti al riequilibrio quando si è in difficoltà finanziarie. Da parte nostra, vogliamo assolutamente evitare qualunque procedura di dissesto, senza dimenticare, però, che il Comune è stato sciolto due volte negli ultimi quattro anni».

Il disagio idrico

A tenere banco, inoltre, è anche il pesante disagio idrico che ormai da due mesi continuativi, e per quasi tutto il pomeriggio, sta lasciando il paese senz'acqua e causando non poche difficoltà. Un problema che era evidente prima dell'arrivo dei commissari: «Per quanto riguarda l'acqua - afferma Tramontana - c'è stato un problema dovuto a un guasto e abbiamo subito dato disposizioni affinché venga acquistato il materiale che serve. Non ci hanno riferito di problemi di scarsezza della risorsa, ma proprio di questioni di funzionamento delle pompe. Insomma, si tratta di un macchinario guasto che deve essere rimpiazzato per garantire per qualche ora in più l’erogazione dell’acqua, soprattutto nelle zone alte del paese. In ogni caso, abbiamo dato mandato immediato dell'acquisto del pezzo, pur scontrandoci con le attuali criticità finanziarie».

Apertura verso tutti

Ecco infine l'appello della terna e il messaggio che deve passare: «Creare innanzitutto un rapporto di fiducia con i cittadini e con la comunità e, soprattutto, apparire come interlocutori credibili per la macchina comunale. Abbiamo delle idee però la stessa macchina comunale e organizzativa ci deve seguire. Possiamo e vogliamo aiutare, non stiamo seduti sulla poltrona in attesa di firmare carte. D’altronde, dobbiamo constatare che per la parte burocratica abbiamo trovato ampia collaborazione da parte di tutti».