Sorical, la Regione avvia iter per rendere la società interamente pubblica

Il commissario Cataldo Calabretta: «Oggi mettiamo un primo importante tassello affinché la Calabria abbia un moderno soggetto industriale per gestire il servizio idrico»

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di Riccardo Tripepi
24 maggio 2021
20:18

Deciso passo in avanti della Regione Calabria per giungere ad un nuovo assetto gestionale del servizio idrico integrato per come impone il governo nazionale e l’Unione Europea. La giunta regionale ha approvato una delibera di indirizzo attraverso la quale si esprime la precisa volontà politica per rendere la Sorical interamente pubblica attraverso l’acquisizione del 46.5% delle quote detenute dal socio privato Acqua di Calabria srl, controllata dalla multinazionale francese Veolià.

Il processo dovrà essere realizzato nel più breve tempo possibile mentre Sorical sarà chiamata a compiere tutti i passaggi necessari per uscire dallo stato di liquidazione. Il risultato è stato salutato con grande soddisfazione dal commissario Cataldo Calabretta e premia l’impegno sulla gestione delle acqua che ha visto la Lega Calabria compiere un grande sforzo.


«La riforma, annunciata da molti anni e mai attuata, ha avuto oggi una forte accelerazione per mettere nelle condizioni la Calabria di poter ottenere le risorse dell’Unione Europea per gli investimenti sugli acquedotti, le reti idriche e fognarie e la depurazione – dichiara il commissario della Sorical Cataldo Calabretta - La delibera approvata stabilisce il percorso per il rilancio della Sorical in aderenza alle leggi nazionali. La società rileverà le quote dal socio privato e subito dopo uscirà dallo stato di liquidazione, successivamente sarà affidato ad una società nazionale il compito di redigere un piano industriale per il nuovo soggetto gestore».

Il percorso è stato condiviso con l’Autorità Idrica Calabrese, ente di governo d’ambito, a cui è dementato l’affidamento del servizio e il controllo della gestione.

«Oggi mettiamo un primo importante tassello affinché la Calabria, al pari delle altre regioni italiane, abbia un moderno soggetto industriale per gestire il servizio idrico in modo efficiente ed efficace - aggiunge Calabretta - Una riforma attesa da oltre 25 anni e non più rinviabile per i tempi stretti che ci impone l’Europa. Inoltre il rilancio economico e sociale della Calabria passa attraverso l’erogazione di servizi essenziali di qualità.  Nelle prossime settimane saranno predisposti tutti gli atti per giungere entro pochi mesi ad un nuovo gestore del servizio idrico integrato».

Giornalista
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