Una segnalazione al 112 Nue ha fatto scattare i controlli della Polizia di Stato all’interno di un supermercato di Crotone, dove sarebbero stati rimessi in vendita prodotti surgelati dopo un possibile scongelamento provocato dal malfunzionamento di una cella frigorifera. Gli accertamenti si sono conclusi con la sospensione dell’attività, il sequestro di circa 100 chili di alimenti e la contestazione di irregolarità nelle procedure di autocontrollo.

A richiedere l’intervento delle forze dell’ordine è stata una cittadina, che ha segnalato attraverso il numero unico di emergenza la possibile presenza nel punto vendita di alimenti non più correttamente conservati. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, la donna avrebbe riferito che alcuni prodotti surgelati, «a seguito del malfunzionamento della cella frigorifera, si sarebbero scongelati» e, proprio per questo motivo, non avrebbero dovuto essere nuovamente messi a disposizione dei clienti.

Gli agenti, giunti nel supermercato per verificare quanto segnalato, hanno effettuato un controllo sul banco interessato. Le verifiche hanno confermato la presenza di un’anomalia: la temperatura del banco frigo è risultata incompatibile con la corretta conservazione dei surgelati.

La situazione ha quindi reso necessario l’intervento del personale dell’Asp di Crotone, chiamato sul posto per gli accertamenti di carattere sanitario e per l’adozione degli eventuali provvedimenti previsti dalla normativa sulla sicurezza alimentare.

Dalle prime informazioni raccolte durante il controllo è inoltre emerso che la cittadina avrebbe già fatto presente il problema al personale del supermercato prima di rivolgersi alle forze dell’ordine. In particolare, avrebbe evidenziato che «i prodotti scongelati, a causa del malfunzionamento della cella, non potevano essere rimessi in commercio». Nonostante la segnalazione, però, secondo quanto riferito nella nota della Polizia di Stato, il banco dei surgelati sarebbe rimasto accessibile alla clientela.

Al termine degli accertamenti, il personale dell’Asp ha disposto la sospensione dell’attività per carenze strutturali e il sequestro amministrativo dell’intero contenuto del banco frigo. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro 769 prodotti alimentari, per un peso di circa 100 chili.

Gli alimenti sono stati considerati «non più idonei al consumo e ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori», rendendo necessario impedirne definitivamente la commercializzazione.

Le verifiche hanno riguardato anche gli adempimenti previsti per la gestione della sicurezza alimentare. Nel corso del controllo è stata infatti contestata l’assenza delle procedure di autocontrollo previste dalla normativa vigente. Una violazione per la quale è prevista una sanzione amministrativa compresa tra mille e 6mila euro.

L’intervento, sottolinea la Polizia di Stato, conferma anche il ruolo che possono avere le segnalazioni dei cittadini nell’individuazione tempestiva di situazioni potenzialmente rischiose. In questo caso, la telefonata al 112 Nue ha consentito di attivare prima il controllo degli agenti e successivamente quello dell’autorità sanitaria, fino ai provvedimenti adottati a tutela della sicurezza e della salute dei consumatori.