«Raga lo faccio senza casco perché non ce lo». La frase, un po’ sgrammaticata, è del 14enne che martedì scorso avrebbe cercato di accoltellare l’insegnante di italiano. L’intento era quello, si percepisce, di riprendere l’aggressione. Il casco, però, probabilmente per applicare la telecamera, il ragazzo non ce l’ha e lo scrive nella chat di True crime che i carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme hanno rivenuto.
A questo già drammatico dato se ne aggiunge uno agghiacciante. Perché qualcuno nella chat, denominata “prof italiano”, suggerisce di usare lo scotch: «Ma se no non hai tipo lo scotch».

Sono questi gli argomenti e i consigli che si scambiano gli utenti della chat al mattino presto. Non sono ancora le otto e si discute di come riprendere un’aggressione. L’owner – colui che ha creato la conversazione ovvero il 14enne che frequenta l’istituto comprensivo “Nicotera Costabile”, nel quartiere Sambiase di Lamezia Terme – si è autonominato “uccido la prof”. Nella chat si contano oltre 230 messaggi.
Gli utenti suggeriscono di salvare e «manda foto per tcc», ovvero True Crime Community, le comunità di appassionati di cronaca nera.
Il 14enne risponde che lo fa ma che non ha il casco. Da qui il suggerimento di usare lo scotch.

Per fortuna nulla di quanto programmato è avvenuto perché alcuni compagni di scuola hanno intercettato l’intento del ragazzo e lo hanno comunicato a un adulto che ha lanciato l’allarme e avvisato i carabinieri. I militari hanno, in effetti, rinvenuto un coltello nascosto dietro la finestra di un bagno dell’istituto.
Quando la professoressa di italiano è arrivata a scuola, poco prima delle dieci, il ragazzino era già andato via con i carabinieri (è stato poi denunciato a piede libero alla Procura dei minori di Catanzaro).
L’insegnante è stata avvisata di quanto accaduto, cosa che l’ha fortemente turbata.

Oggi, come ha spiegato in un comunicato diffuso tramite il suo legale, la docente ancora non si spiega perché proprio lei era oggetto della sventata aggressione. Il ragazzo era stato bocciato l’anno precedente ma non solo da lei, da un intero consiglio di docenti. In più la docente non era ormai più la prof del ragazzo che era passato in un’altra classe.

A questo punto ci si pone anche la domanda: era importante chi colpire, fare vendetta, o era importante assecondare la community?
Da quanto si apprende alcuni compagni avevano notato un atteggiamento strano nel ragazzo che avrebbe chiesto loro con insistenza quali erano gli orari di scuola della professoressa.
I ragazzi, per fortuna, hanno reagito. Il sottobosco del web, però, è abitato anche da chi ti chiede la foto di un vero accoltellamento per la community e ti suggerisce di usare lo scotch per fissare una telecamera.