Tabaccaia uccisa a Reggio Calabria, autore condannato a 30 anni di reclusione

La sentenza emessa dalla Corte d'assise in merito al delitto compiuto nel luglio 2019. La procura aveva chiesto l’ergastolo per Billi Jay Sicat, cliente della tabaccheria e affetto da ludopatia

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di Redazione
31 maggio 2021
13:18
Sicat Billi Jay
Sicat Billi Jay

La Corte d'Assise di Reggio Calabria ha condannato a 30 anni di carcere Billi Jay Sicat, di 45 anni, per l'omicidio di Mariella Rota, la titolare della tabaccheria di via Melacrino uccisa nel luglio 2019 con una mannaia. Il sostituto procuratore Giulia Scavello aveva chiesto l'ergastolo con isolamento diurno per l'uomo arrestato poche ore dopo il delitto.

Difeso dagli avvocati Demetrio e Mariateresa Pratticò, Sicat, di nazionalità filippina, aveva confessato l'omicidio nel momento dell'arresto. Secondo la ricostruzione della squadra mobile, che ha condotto le indagini, Sicat era un ludopatico, un cliente abituale della tabaccheria della vittima. Giocava regolarmente a Lotto e perdeva. Secondo gli investigatori, avrebbe ucciso Mariella Rota per giustificare con sé stesso le continue perdite di denaro, frutto del lavoro della moglie.


In sostanza imputava alla vittima la responsabilità dei soldi persi al gioco. Nella precedente udienza il perito Giuseppe Sciaudone, nominato dalla Corte d'Assise, ha stabilito che l'imputato era, ed è pienamente "capace di intendere e di volere". Proprio per questo al termine della camera di consiglio la presidente Ornella Pastore ha giudicato colpevole Billi Jay Sicat condannandolo a 30 anni di carcere.

 

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