Ennesima beffa

Tapis roulant di Reggio, 500mila euro per farlo ripartire ma l’impresa che vinse la gara è stata interdetta

Resterà nei cassetti di Palazzo San Giorgio per il momento il progetto per rimettere in funzione la struttura ferma da anni.Il sei giugno l’intervento della Prefettura 

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di Claudio Labate
27 giugno 2022
08:00
Il tapis roulant di Reggio Calabria
Il tapis roulant di Reggio Calabria

Non sono passate neanche due settimane dall’approvazione in giunta comunale dello studio di fattibilità tecnico/economica dell'Efficientamento energetico e riqualificazione impianto ettometrico in via Giudecca, Tapis Roulant”, che la strada si rifà in salita, e per giunta ad impianto ancora non funzionante.

L’intervento risolutivo da 500mila euro per far ripartire la scala mobile più famosa per le polemiche che l’accompagnano, che per il suo funzionamento, per ora può tornare nei cassetti di Palazzo San Giorgio. E non si sa per quanto tempo ancora, visti i tempi della burocrazia che finiscono sempre per ripercuotersi sulla comunità.


Perché a due anni e mezzo dall’indizione della gara (determina n.4816 del 30.12.2019) si è arrivati allo scorso 16 giugno, 2022, per apporre la dicitura “revocata” alla fase successiva dell’aggiudicazione dei lavori, per l’appunto neanche avvenuta.

Roba da mettersi le mani nei capelli, visto che la gara, bandita tramite procedura negoziata e con il criterio del minor prezzo, interamente per via telematica sulla piattaforma Consip, mediante richiesta di offerta sul “Mercato Elettronico della Pubblica amministrazione (Mepa)”, era arrivata a luglio del 2021 alla fase dell’aggiudicazione, quando l’offerta aggiudicataria era risultata quella presentata dall’impresa Ecotecnology che aveva offerto il ribasso del 32,1310 %.

Il Settore Contratti ed Appalti successivamente ha trasferito tutta la documentazione di gara nonché gli atti relativi all’impresa prima classificata, procedendo, attraverso il sistema AVCPass, all’acquisizione di tutta la necessaria documentazione di rito comprovante i requisiti dichiarati in sede di gara da parte dell’impresa aggiudicataria al fine di rendere efficace l’aggiudicazione dell’intervento.

Solo nel marzo 2022 è stata richiesta alla Prefettura reggina, attraverso la Bdna, la certificazione antimafia per l’impresa Ecotecnology srl con sede a Reggio Calabria. Una richiesta a cui gli uffici del governo di stanza a Piazza Italia hanno risposto negativamente segnalando che la prefettura ha emesso in data 7 giugno 2022 provvedimento antimafia di contenuto Interdittivo nei confronti dell’azienda.

Dunque tutto da rifare, o quasi, vista l’impossibilità di procedere all’aggiudicazione definitiva ed alla successiva stipula del contratto d’appalto relativo ai lavori in oggetto.

Si conclude così, infruttuosamente l’ennesimo capitolo del Tapis roulant. In attesa di tempi migliori.

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