Test rapidi non attendibili, scoppia il caso e anche a Catanzaro vengono ritirati dalle scuole

In via precauzionale i tamponi antigenici a marchio Biocredit sono stati prelevati dagli istituti comprensivi dove mercoledì scorso erano stati consegnati. L'azienda sanitaria provinciale ha chiesto lumi alla Regione che li impiega da dicembre per la ricerca del virus

di Luana  Costa
29 gennaio 2021
21:29

Dopo Reggio Calabria anche Catanzaro intraprende la via della cautela e ritira i test antigenici distribuiti mercoledì scorso in 46 istituti comprensivi di tutta la provincia. Si tratta del magalotto da 13 milioni di kit di test rapidi a marchio Biocredit acquistati dal commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, per 32 milioni di euro ma che tanti dubbi hanno sollevato già da diversi mesi sulla sua reale attendibilità.

Test rapidi ritirati

Nei giorni scorsi la Protezione Civile regionale aveva, infatti, consegnato all'azienda sanitaria provinciale di Catanzaro 6.400 tamponi antigenici per consentire un efficace screening all'interno delle scuole al verificarsi di casi di contagio tra il personale docente e gli studenti ma immediatamente ritirati in via cautelativa dall'Asp proprio a causa dei dubbi sulla scarsa sensibilità dei test nel rilevamento del virus. Ma non solo, i kit provenienti dal Sud Corea sono stati ritirati anche dal presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, dov'erano in uso per effettuare screening rapidi nei reparti più esposti a rischio contagio.


Chiarimenti dalla Regione 

Contestualmente, l'azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha chiesto lumi alla Regione che ancora possiede in deposito confezioni dei test antigenici a marchio Biocredit e che almeno da dicembre li impiega per la ricerca del virus sulla popolazione ma con risultati assai scarsi. Un caso su tutti, la prima giornata di screening nel drive through allestito nel quartiere Sala di Catanzaro dove erano stati fatti convergere i calabresi di rientro in regione nei giorni immediatamente precedenti alle festività natalizie. In quell'occasione su oltre cento test somministrati, non era stato rilevato alcun caso positivo. 

Test ancora in deposito

Una circostanza che certamente ha contribuito a rafforzare i dubbi già espressi dalla task force anti Covid reggina, che per prima ha fatto scoppiare il caso. I test rapidi, secondo uno studio condotto ad agosto dalla rivista scientifica, Journal of Clinical Virology, garantirebbero una attendibilità attestata tra l'11,1% e il 45,7%, una percentuale comunque di molto inferiore rispetto ad altri kit in commercio sul mercato e pure giunti in Calabria ma al momento terminati. Le ultime quattro confezioni del tampone antigenico in questione che garantisce risultati molto più attendibili nella ricerca del virus e presenti nel deposito della Protezione civile sono state consegnate all'Asp mercoledì scorso. 

 

Equa redistribuzione

Questi ultimi sono rimasti in uso nelle scuole della provincia di Catanzaro seppur in numero esiguo e redistribuite negli istituti comprensivi in maniera equa. Della circostanza è stato informato anche il presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, ente che nei giorni scorsi aveva provveduto a curare la distribuzione all'interno dei plessi di sua stretta competenza.

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