Il racconto di Davide Carpino e la sua disavventura la sera del 31 dicembre a Catanzaro. L’amara riflessione: «Sarei dovuto rimanere in piedi per 6 ore, questa non è inclusione»
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
«Questa non è inclusione». È la denuncia che arriva da Davide Carpino, un giovane disabile deambulante al 100% con accompagnamento. La sera del 31 dicembre Davide ha raggiunto il quartiere lido per partecipare al capodanno Rai.
«Come da prassi, mesi prima dell'evento mi sono attivato per ricevere informazioni sulla sistemazione di persone con disabilità all'interno dell’area del concerto» spiega il giovane. «L'organizzazione considerava disabili solo i carrozzati. Io quindi sarei dovuto restare in piedi per sei ore. Non mi hanno permesso l’ingresso con una sedia che, tuttavia, mi ero premunito di portare».
«Solo grazie all'intervento di alcuni giornalisti presenti – continua il racconto Davide – ho avuto modo di risolvere il problema e grazie ad uno degli organizzatori Rai». Il giovane ha voluto ringraziare alcuni appartenenti alla polizia di Stato che si sono resi disponibili al transito di una sedia all’interno dell’area del concerto. «Ringrazio anche la Croce Rossa presente che, vedendomi per terra, ha messo a disposizione una sedie a rotelle che avevano a disposizione. Questa non è inclusione» conclude il giovane.

