Bastano pochi clic per vedere la serie (attualmente nascosta) sui portali di streaming e video pirata: dalle IPTV alle piattaforme, i contenuti senza protezione per il pentito Mancuso continuano ad essere disponibili su internet, e il pericolo aumenta
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Una volta che una goccia cade in uno specchio d’acqua, i cerchi concentrici iniziano ad allargarsi vorticosamente: puoi metterci una mano ma non riuscirai mai a fermare quell’onda che è partita e continua ad allargarsi. Il web, sostanzialmente, funziona allo stesso modo: una volta che un contenuto viene diffuso, è inarrestabile. Si può provare ad arginarlo, buttarlo giù, ma il rischio è che quel contenuto continui a comparire in centinaia di parti diverse senza nessun controllo.
Succede per tantissimi casi di revenge porn o di contenuti sessuali divulgati senza nessuna autorizzazione: nonostante i tentativi di buttagli giù, continuano a girare su chat e social media. È il caso adesso della serie World Wide Mafia, che è stata momentaneamente rimossa dal catalogo Disney+ a causa della revoca della liberatoria da parte del pentito Emanuele Mancuso, presente nella serie: nel lavoro di post produzione, infatti, la sua voce e le sue fattezze non sarebbero state mascherate adeguatamente, al punto da rischiare di mettere a repentaglio la sua vita in località protetta.
World Wide Mafia, la serie corre su pezzotti e piattaforme streaming
Dopo i primissimi giorni in cui la serie è subito schizzata in vetta alle graduatorie di consenso, il titolo ha subito attirato le attenzione di tutte le piattaforme di streaming pirata: come accade sempre in questi casi, la serie è stata quindi scaricata illegalmente da Disney+ ed è stata caricata sui server illegali che ospitano centinaia di migliaia di contenuti protetti da copyright.
In pochissime ore è rimbalzata ovunque, dai vari “pezzotti” che permettono la visione dei vari abbonamenti con contenuti a pagamento ai siti di streaming illegale che popolano il web e che vengono buttati a terra costantemente e rimessi su in pochissime ore.
Così, mentre Disney+ ha rimosso la serie dai suoi cataloghi, invece sulle piattaforme decentralizzate la serie è ancora disponibile: un doppio danno, che va ben oltre la violazione del materiale coperto da diritto d’autore. In questo caso, infatti, la serie è stata rimossa perché il collaboratore di giustizia presente nella serie, Emanuele Mancuso, sarebbe troppo riconoscibile: la sua voce e il suo volto non sarebbero stati camuffati adeguatamente e quindi il rampollo di uno dei clan più potenti di tutta la criminalità organizzata calabrese, che ha scelto di pentirsi, adesso sarebbe in pericolo di vita insieme a chi abita con lui. Non solo il pericolo, però, anche il danno economico che in questo momento è incalcolabile: se dovessero volerci settimane per rilavorare il file e rimetterlo online, chi pagherà un abbonamento per chi ha avuto modo di vederlo gratuitamente sulle piattaforme pirata?
Intanto il file continua a girare di piattaforma in piattaforma, pochi clic ed è disponibile su google senza nemmeno molta fatica: così, però, la sicurezza di Emanuele Mancuso è sempre più a repentaglio.




