A pochi giorni dalla denuncia pubblica, la famiglia di Carol torna a chiedere risposte sull’assistenza della quindicenne durante le ore trascorse a scuola. La ragazza, affetta da una grave disabilità motoria e cognitiva, frequenta la prima classe della scuola secondaria di primo grado nel plesso di Zungri dell’Istituto comprensivo Rombiolo-San Calogero-Cessaniti. All’inizio dell’anno scolastico i genitori, Maurizio e Rosetta, avevano denunciato l’assenza di alcune delle figure necessarie a garantirle assistenza continuativa, spiegando che la madre era costretta a recarsi personalmente a scuola per provvedere all’alimentazione e al cambio.

Dopo l’eco suscitata dalla vicenda, la famiglia ringrazia la stampa, la Regione Calabria e l’Asp di Vibo Valentia per l’interessamento manifestato, ma sostiene che restino ancora senza risposta le richieste rivolte al Comune di Zungri e all’istituzione scolastica. La situazione concreta, spiegano i genitori, non sarebbe infatti cambiata: la madre continuerebbe a dover intervenire personalmente e la famiglia chiede di sapere chi assisterà Carol durante l’orario scolastico, con quali compiti e a partire da quando. Sulla vicenda sono impegnati anche gli avvocati Gianluca Policaro e Alessio Di Prima, che hanno formalmente rappresentato le istanze della famiglia.

Di seguito la lettera aperta integrale dei genitori di Carol.

La lettera integrale

Quando abbiamo deciso di raccontare la storia di Carol, speravamo che qualcuno si fermasse ad ascoltarla. La stampa lo ha fatto, dando spazio alla sua vicenda. Per questo desideriamo ringraziare le testate giornalistiche che le hanno prestato attenzione, così come la Regione Calabria e l’ASP di Vibo Valentia per l’interessamento manifestato.

Ci sono, però, due porte alle quali continuiamo a bussare senza ricevere le risposte che attendiamo: quelle del Comune di Zungri e dell’istituzione scolastica. Il loro silenzio ci lascia sgomenti. È un silenzio quasi inquietante, perché riguarda la vita quotidiana di Carol e necessità che non possono aspettare.

Sua madre deve ancora recarsi a scuola per provvedere personalmente alla sua alimentazione e al suo cambio. Ogni giorno che passa senza una risposta concreta è un giorno in cui la nostra famiglia resta sola a colmare un’assenza. Vogliamo sapere chi assisterà Carol durante le ore di scuola, quali compiti saranno affidati a queste figure e quando saranno effettivamente presenti.

A portare queste richieste nelle sedi competenti, insieme a noi, sono gli Avv.ti Gianluca Policaro e Alessio Di Prima, che seguono la vicenda nell’interesse di Carol. Le nostre istanze sono state formalmente rappresentate: ora attendiamo che Comune e scuola rispondano e si confrontino con noi su ciò che intendono fare.

Siamo disponibili a essere ascoltati da chiunque voglia conoscere la situazione direttamente dalla nostra voce: istituzioni, scuola e organi di informazione. Apriremo la porta a ogni confronto serio, perché ciò che desideriamo è semplice: che Carol possa vivere la scuola con l’assistenza e la dignità che le spettano.

Ringraziamo ancora chi ha scelto di ascoltare la sua storia. Ci auguriamo che anche chi oggi tace trovi presto le parole per risponderle, e soprattutto i mezzi per agire.

Maurizio e Rosetta
Genitori di Carol Crudo