Andare oltre i confini, quelli geografici ma anche quelli imposti dai linguaggi, dai generi e dalle distanze culturali. È questa la sfida affidata alla nuova stagione teatrale di AMA Calabria, presentata nella Sala Monsignor Renato Luisi di Lamezia Terme alla presenza della presidente del Consiglio comunale Maria Grandinetti e dell’assessore alla Cultura Annalisa Spinelli.

“Oltre il Confine” è il titolo scelto per il cartellone 2026/2027, un programma di sedici appuntamenti che punta a trasformare il palcoscenico in un luogo di incontro e confronto. Teatro, musica, danza, circo e sperimentazione si intrecciano in un percorso multidisciplinare pensato per un pubblico ampio e per ribadire il ruolo della cultura come strumento capace di superare distanze e divisioni. A inaugurare la stagione, il 25 ottobre, sarà il Massimo Lopez Show, affidando così il debutto a uno dei volti più riconoscibili dello spettacolo italiano. Un appuntamento che unisce varietà, musica, ironia e memoria e che apre un percorso destinato ad attraversare linguaggi e sensibilità differenti. Dietro il titolo della stagione c'è però una precisa scelta culturale. Il direttore artistico Francescantonio Pollice sottolinea le difficoltà attraversate oggi dallo spettacolo dal vivo regionale, alle prese con l'incertezza dei finanziamenti pubblici e con la distanza dai grandi centri nazionali di produzione. AMA Calabria ha scelto di non ridimensionare la propria proposta, puntando invece sulla qualità e sulla possibilità per il pubblico calabrese di confrontarsi con le migliori espressioni della scena italiana e internazionale.

«“Oltre il Confine” non è un semplice titolo di scena; è un manifesto», afferma il direttore artistico. Un manifesto che significa portare in Calabria esperienze e creatività provenienti da tutto il mondo, ma anche superare le tradizionali separazioni tra i diversi linguaggi dello spettacolo. E soprattutto riaffermare un'idea precisa: «La Calabria non è margine; è centro». Una visione che guarda anche al territorio e al rapporto tra le due principali realtà dell'istmo calabrese. Dopo la presentazione della stagione a Catanzaro, AMA Calabria punta infatti a rafforzare il legame culturale tra Catanzaro e Lamezia Terme, due città distanti pochi chilometri che, secondo Pollice, possono e devono «recitare un ruolo forte e importante» nello scenario culturale regionale.

«Ci prepariamo con uno spirito positivo», spiega il direttore artistico, forte del rapporto costruito negli anni con il pubblico. «Presentiamo una stagione di 16 appuntamenti, articolata e multidisciplinare» che attraversa teatro, musica, danza, circo e sperimentazione. Da qui l'invito a sottoscrivere gli abbonamenti: «Investire in cultura è seminare per un futuro migliore». Entusiasmo condiviso dall'amministrazione comunale. L'assessore alla Cultura Annalisa Spinelli parla di «grande gioia, entusiasmo e anche un pizzico di orgoglio» nell'accogliere ancora una volta la stagione di AMA Calabria al Teatro Grandinetti. Un appuntamento atteso ogni anno da un pubblico numeroso, che trova negli spettacoli non soltanto un'occasione di svago, ma anche «un'occasione di crescita culturale e spirituale».

Il sipario, dunque, è pronto ad alzarsi. E la nuova stagione sceglie di farlo con un'ambizione precisa: non soltanto portare spettacoli sul palco, ma costruire attraverso l'arte un ponte tra persone, culture e linguaggi. Il programma completo degli appuntamenti e le informazioni sugli abbonamenti sono disponibili sul sito amaeventi.org