Il cane in quarantena, come gestirlo? Tutti i consigli dell’esperto

Un educatore cinofilo ci aiuta a gestire Fido anche in emergenza. Suggerimenti pratici, alimentazione, giochi da fare in casa ed un appello: «Se non è mai uscito, non sfruttatelo ora. Rispettatelo»

di Redazione
29 marzo 2020
10:17
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Anche gli animali domestici, e soprattutto i cani, risentono delle limitazioni derivate dall’obbligo della quarantena. Il divieto di uscire da casa, eccezion fatta per brevissime passeggiate, li obbliga a trascorrere lunghe giornate di ozio. Una riduzione drastica dell’attività motoria che può aver effetti pesanti sul loro temperamento. Abbiamo chiesto ad Alexander Brucolini, educatore cinofilo Csen (Centro sportivo educativo nazionale), quali siano gli effetti sui nostri amici a 4 zampe e quali strategie adottare per il loro benessere.


I cani non sono portatori di virus

«In primo luogo mi preme chiarire un punto importante riguardo agli animali domestici e in particolare sui cani. In questo periodo stanno aumentando in maniera esponenziale gli abbandoni, probabilmente alimentati dal timore che gli animali possano essere fonte di trasmissione del coronavirus: ma non vi è alcuna prova scientifica che possa dimostrare il contagio tra cane e uomo – dichiara l’esperto -. L’unico caso riportato al mondo è stato osservato in Giappone, dove è stato accertato un solo cane positivo al Covid-19, ma che verosimilmente era stato infettato da una donna, e che il virus era presente nella mucosa del cane come su piatti o tovaglioli utilizzati. Invito pertanto tutti i proprietari ad utilizzare il buon senso prima di prendere decisioni avventate sul futuro dei propri 4 zampe».

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Come affrontare l’emergenza?

Brucolini passa quindi ad alcuni suggerimenti. «Il cane è un animale abitudinario - dichiara-, che vivendo con noi ha assimilato la routine della famiglia, conosce il momento delle sue uscite, del suo cibo, sa quando andate al lavoro e quando rientrate. Insomma, nel tempo, si è creata una base sicura su cui fa affidamento e che gli permette di vivere sereno – dichiara-. Con dei forti cambiamenti nei ritmi quotidiani il cane potrebbe entrare in difficoltà. Ora siamo sempre presenti in casa, le uscite durano una manciata di minuti, gli itinerari vengono stravolti, non ha più modo di potersi sfogare adeguatamente. E questo può diventare un problema».

 

La loro empatia

Oltre a questi aspetti puramente oggettivi e ben visibili c’è anche la capacità da parte del nostro cane di ‘leggere’ e ‘percepire’ il nostro stato d’animo. «Anche le nostre preoccupazioni, la nostra agitazione ed il nostro umore influenzano nel bene e nel male la vita di Fido: anche se all’apparenza molti cani non manifestano sintomi o disturbi (il cane ha una forte connotazione adattativa) non è detto che non si trovi a disagio».

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Mantenere gli orari

Per alleggerirlo, dobbiamo cercare di mantenere il più possibile le routine senza per questo disattendere le msure in essere. «Manteniamo quindi gli stessi orari del pasto, lo stesso orario e numero di uscite dedicate ai bisogni permettendogli di annusare in tutta calma e rispettando i suoi tempi. In questo caso è meglio percorrere meno strada ma fargli gustare l’uscita come più lo soddisfa – specifica il dog trainer-. Se abbiamo un terrazzo o ancora meglio un giardino mettiamoglielo a disposizione: e se il cane è abituato a svolgere attività fisica, è consigliabile ridurre anche l’apporto calorico diminuendo leggermente la razione alimentare (un 10% in meno potrebbe essere più che sufficiente) così da non incorrere in situazioni di sovrappeso».


Calma e... giochi!

Quindi, cerchiamo di rimane calmi e sereni:  «Un atteggiamento positivo è la strada migliore per farlo sentire al sicuro». Di grande utilità possono rivelarsi dei giochi da fare in casa. «Le attività che richiedono l’uso dell’olfatto sono sicuramente le più indicate - prosegue Brucolini - non necessitano di strumenti particolari e impegnano il cane in un dispendio di energia non indifferente. È sufficiente iniziare nascondendo dei bocconcini per la casa (o terrazzo / giardino) e incitare il cane a cercare, man mano che prenderà confidenza con il gioco sarà possibile aumentare le difficoltà posizionando il premio ad altezze variabili o inserendolo in contenitori che dovrà riuscire ad aprire o a capovolgere; in questo caso stiamo aggiungendo, oltre all’olfatto, anche attività mentali che lo stimolano a ragionare». La gradualità, tuttavia, è fondamentale: «È importante impostare un percorso graduale dove abbiamo la certezza che il nostro cane possa riuscire nel gioco, situazioni troppo complicate e difficili potrebbero mandarlo in frustrazione e farlo rinunciare facendogli perdere così l’interesse per questa attività».

 

Quando tutto sarà finito?

Archiviata l’emergenza, potrebbero insorgere problemi comportamentali nei nostri cani? «Nessuno può sapere cosa ci lascerà questa esperienza né in noi ne nei nostri cani: certo è che ci sarà un periodo di riadattamento, ci vorrà del tempo per tornare alla routine, che ognuno di noi (compresi i cani) affronterà in maniera diversa. Se l’uomo ha a suo vantaggio la consapevolezza di quello che sta accadendo, i nostri amici si troveranno a dover affrontare nuovamente un riadattamento: e mi sento di dire per molti lascerà qualche strascico comportamentale».

 

Il rispetto

Infine, l’appello al rispetto ed alla consapevolezza. «Stiamo attenti a non sfruttare il cane solo a nostro vantaggio: specie in questi giorni è sicuramente un compagno importante ed una valvola di sfogo, ma proprio per questo dobbiamo rispettarlo – conclude l’esperto-. Se non è stato abituato ad uscire, a fare attività, a giocare e ha condotto una vita fino ad ora sedentaria passando parte del tempo in casa a poltrire sul divano non vedo perché iniziare proprio ora a stravolgere le routine. Abbiamone rispetto e pensiamo che quando sarà finita la quarantena lui si aspetterà dai voi di mantenere le abitudini apprese in questo periodo; quindi, se non siamo certi di poterle mantenere, evitiamo di dare false speranze ai nostri amici».

 

*a cura di Marta La Torre

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