A Soverato lo sport è un potente strumento educativo. Lo dimostra il progetto “Educare Giocando” , arrivato alla sua quinta edizione grazie alla determinazione e alla passione di Francesco Gualtieri,  figura storica del basket soveratese e responsabile minibasket Fip Calabria, nato per unire sport, scuola e territorio. L'idea è semplice ma efficace: usare il gioco per insegnare ai bambini valori come rispetto, collaborazione, disciplina e inclusione.

Bambini al centro


E' un percorso che coinvolge scuole, famiglie e istituzioni che si articola durante tutto l'anno scolastico. L'obiettivo non è formare campioni, ma far crescere bambini consapevoli attraverso il gioco, a partire dal basket. Ogni dribbling, ogni passaggio, ogni disciplina diventa un'occasione per imparare a stare in squadra, a rispettare le regole, a gestire la vittoria e la sconfitta. E a Soverato c'è una strada che funziona: parlare ai bambini con il loro linguaggio, il gioco. Imparare divertendosi è il modo più bello di crescere insieme, coinvolgendo tutta la comunità.

La chiusura del progetto


Anche quest'anno il percorso si è concluso con una giornata di festa , tra sport, musica, sorrisi e colori. Dopo il raduno degli studenti dell'Istituto Comprensivo Soverato 1  in Piazza Maria Ausiliatrice, la sfilata lungo le vie cittadine fino ad arrivare all'anfiteatro del lungomare Calabretta che ha fatto da cornice alle attività in programma. Al centro regole chiare ma spazi liberi. E' questo il senso di “Educare giocando” perché quando un bambino lancia una palla, non sta solo tirando. Sta imparando a misurare la forza, a calcolare la distanza, a gestire l'illusione se sbaglia e la gioia se segna.

La collaborazione con l'Umg


«Ringrazio le istituzioni comunali che hanno partecipato, i dirigenti scolastici, la Bper Banca e soprattutto l' Università Magna Grecia di Catanzaro , corso di laurea di scienze motorie con i professori  Gian Pietro Emerenziani e Federico Quinzi che hanno voluto partecipare con dei test motori, e con i loro ragazzi neo laureati che stanno facendo delle ricerche. I progetto è iniziato quest'anno con la presentazione del libro "Educare Giocando". Lo scorso anno abbiamo organizzato la giornata conclusiva in Regione Calabria, quest'anno siamo tornati sul lungomare di Soverato. L'obiettivo di questa iniziativa è di socializzare e giocare, perché attraverso il gioco il bambino impara meglio e prima».

Verso la sesta edizione

«I risultati che abbiamo ottenuto negli anni ci hanno dato la spinta e lo stimolo per andare avanti. Siamo alla quinta edizione, cinque anni fa avevamo un po' di paure e qualche critica da gestire ma piano piano, con l'aiuto anche di tanti ragazzi del Liceo Scientifico che partecipando grazie ad un progetto scolastico, abbiamo una mano in più. Siamo molto contenti e da domani inizieremo già a lavorare per il prossimo anno sperando di poter coinvolgere tanti centri della Regione Calabria, quasi tutte le città. Perché si tratta di una cosa bella e unica nel suo genere. L'entusiasmo dei bambini è quello che ti fa andare avanti e che ci regala tante soddisfazioni e tante emozioni. Io ho sempre fatto questo, e fino a quando mi emozionerò continuerò a fare questo lavoro».