Reggio, il volontariato che salva la bellezza: la piccola biblioteca diffusa di piazza Castello torna al suo posto

Dopo essere stata vandalizzata è stata riparata e adesso è tornata lì dove due anni fu inaugurata dall’associazione culturale Magnolia. Il monito: «La cultura sta dentro quei libri, ma è fuori da essi che va dimostrata»

di Anna Foti
27 novembre 2021
06:30
Biblioteca diffusa riparata e riposizionata a piazza Castello a Reggio Calabria
Biblioteca diffusa riparata e riposizionata a piazza Castello a Reggio Calabria

Il volontariato che crede nei grandi cambiamenti generati dalle piccole azioni, quello ostinato che ricostruisce ciò che altri vandalizzano e distruggono perché non sia consentito al senso di un percorso di cittadinanza e partecipazione di disperdersi nei rivoli dell’ignoranza e dell’arroganza.

Questo è il volontariato autentico che opera silenziosamente e concretamente e che interra semi genuini e duraturi anche a Reggio Calabria. Tra questi semi c’è la piccola biblioteca diffusa (free little library) di Piazza Castello. Allestita nel 2019 nell’ambito di Contaminazioni festival, dall’associazione culturale Magnolia, in rete con altre, e negli ultimi mesi vandalizzata, era stata portata via per essere riparata dagli stessi volontari, aiutati da altre persone di buona volontà. Rimessa a nuovo, in questi giorni è tornata al suo posto.


«Continueremo a creare bellezza»

«Vogliamo ringraziare il nostro caro amico Peppe, per averci aiutato nella riparazione, e prima di lui tutte le altre persone che in questi mesi l'hanno riparata più volte, visti i danni. La rete di associazioni e realtà che sta dietro queste casette e dietro tutte le iniziative non si ferma e procede sempre per creare bellezza, ma come abbiamo scritto e detto più volte, queste iniziative possono vivere solo se la cittadinanza le fa proprie, le sente come sue e se ne prende cura», scrive l’associazione culturale Magnolia dopo il riposizionamento, sempre a piazza Castello, della biblioteca diffusa riparata.

«Le piccole biblioteche diffuse sono di tutta la cittadinanza»

Il cammino continua e con esso l’attività di sensibilizzazione. «Ricordiamo che le piccole biblioteche diffuse non sono di Magnolia, o delle altre associazioni, noi ce ne prendiamo cura e cerchiamo di espanderle in città, ma sono di ogni cittadino e di ogni cittadina che dunque deve averle a cuore, utilizzarle con cura senza danneggiarle, arricchirle con libri, preferibilmente non scolastici o scarti che non si sappia dove altro gettare, prendere libri, portarli a casa e/o stare lì vicino seduti a leggere, intervenire qualora si assista ad un danneggiamento, parlarne e promuoverle in città. La cultura sta dentro quei libri, ma è fuori da essi che va dimostrata», conclude l'associazione Magnolia, impegnata con la rete a trasformare piazze e spazi comuni in luoghi di lettura, di condivisione di libri e di circolazione di idee.

Giornalista
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