Negli ultimi periodi, gli ambulanti, ovvero coloro che esercitano attività commerciali su aree pubbliche, hanno dovuto affrontare sfide economiche sempre più gravi, aggravate dagli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la regione Calabria. Le intemperie hanno reso impossibile lo svolgimento delle loro attività, colpendo duramente un settore già vulnerabile. Questi lavoratori dipendono fortemente dal mercato e dalla vendita giornaliera dei loro prodotti. Quando c’è maltempo, la clientela diminuisce drasticamente.

Ciò si traduce non solo in perdite di guadagni, ma anche nell'incapacità di sostenere le spese quotidiane, come affitti, forniture e tasse. A ciò si aggiunge la mancanza di adeguati sistemi di supporto e protezione per gli ambulanti, che spesso non hanno accesso a forme di assicurazione o indennità in caso di impossibilità a lavorare. La situazione crea un circolo vizioso di indebitamento e insicurezza economica.

A sottolineare il grave disagio e la crisi economica che interessa il settore, Michele Florio, dirigente dell’associazione nazionale ambulanti Ana-Ugl: «Gli ambulanti sono la categoria che più è stata esposta non solo dalla crisi economica degli ultimi anni, conseguenza del covid, ma anche del rincaro dei prezzi delle fonti energetiche, del gasolio, della luce, l'inflazione. Da ultimo, si sono aggiunti i disastrosi eventi atmosferici che hanno interessato il Sud Italia e che per più di due mesi hanno impedito alla categoria di lavorare. Commercianti che sono rimasti senza reddito e forma di ristoro per lunghi periodi. Rispetto agli anni precedenti è stato peggiore. Se un ambulante non esce, non mangia. Giusto per riportare uno di questi eventi in ordine di tempo, nella fiera storica di San Giuseppe, che si svolge annualmente a Cosenza, con una grande partecipazione di ambulanti, le intemperie hanno devastato un intero comparto. Le perdite di attrezzature e merci sono state ingenti. Il tutto si ripercuote su una categoria già debole».

Per affrontare questa crisi, sarebbe fondamentale che le istituzioni pubbliche intervengano con misure concrete, con fondi di emergenza e l'implementazione di politiche che garantiscano una maggiore protezione sociale. Gli ambulanti chiedono più attenzione, tutela e certezze sul futuro. Ultimamente si sono recati anche presso il Parlamento europeo per esporre le proprie problematiche.
«In questi mesi in balia delle criticità economiche e delle intemperie meteorologiche, le istituzioni non si sono fatte carico non solo di eventuali indennizzi, ma non si è provveduto neanche a riconoscere le esenzioni di occupazione del suolo per i periodi interessati – afferma Florio -. La nostra categoria è composta in maggioranza da persone over 50, con famiglia a carico, che per una vita, tra mille difficoltà, ha svolto solo questo lavoro e null'altro potrebbe ormai intraprendere. Chiediamo il rinnovo incondizionato di tutte le concessioni mercatali fino al 2032 e il conseguente riconoscimento di tutti i subingressi ad oggi rimasti sospesi».