I dati Mimit mostrano nuovi rincari sulla rete stradale e in autostrada. I rincari riportano i listini verso i livelli record del 2022. Dal 5 settembre rischia di pesare la fine dello sconto sul gasolio, mentre il governo prepara una proroga
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I prezzi dei carburanti sono ancora in aumento e si avvicinano, se non superano, i livelli massimi del 2022. Secondo i dati resi noti oggi dal Mimit, la benzina costa in media 2,039 sulla rete stradale (2,027 euro ieri) e 2,124 in autostrada (2,110 ieri), il diesel 2,147 euro in strada (ieri 2,131) e 2,221 in autostrada (ieri 2,206). Per avere un'idea dei livelli, nella settimana del 14 marzo 2022, con l'impennata del petrolio dovuta all'invasione russa in ucraina, il prezzo medio della benzina era di circa 2,184 litro.
Come emerge a scorrere le tabelle dell'Osservatorio sui prezzi, i prezzi sono arrivati al top nella provincia di Bolzano, con il gasolio a 2,195 euro, mentre la benzina costa in media 2.077. Seguono la Calabria, dove il diesel è arrivato a 2.172 euro e la benzina a 2.064, e la Sicilia (diesel 2.198 euro e benzina 2.052). Il 5 settembre scade lo sconto di 17 centesimi sul gasolio, portando potenzialmente i prezzi vicino ai 2,30 euro.
Il governo si appresta a confermare il taglio ancora per una manciata di giorni con un intervento ponte, attivando il meccanismo delle accise mobili attraverso un decreto ministeriale Mef-Ambiente. I tecnici del Mef sono al lavoro, ma la durata della proroga dipenderà dai dati sull'extragettito Iva di agosto non ancora definitivi. Con i circa 20 milioni di luglio è stata coperta la precedente proroga di soli due giorni, il 25 e 26 agosto. Destinato a slittare invece l'annunciato intervento con gli aiuti selettivi, sui cui va trovato anche un accordo politico.



