Dona (Unc) sottolinea i cali minimi alla pompa: «Vergognose speculazioni ai danni degli automobilisti, cambiare la legge per combattere chi incassa extra profitti»
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«Incredibile. Nonostante ieri i prezzi del petrolio siano letteralmente precipitati, dal Wti al Brent, oggi non si registra alcun effetto Hormuz nei nostri distributori»: lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
«Si tratta, quindi, dell'ennesima speculazione a danno degli automobilisti, che questo Governo, così come i precedenti, non è stato in grado di contrastare. Ci troviamo di fronte al ben noto problema della doppia velocità e alla conferma della teoria del razzo e della piuma (Rockets and Feathers): prezzi veloci a salire come un razzo e lenti a calare come una piuma. Urge una modifica della legge che aiuti a combattere chi fa la cresta e incassa extra profitti. Il gasolio, si vende ancora sopra la soglia di 2,1 euro al litro, salvo nel Lazio e nelle Marche che oggi scendono sotto quel limite» prosegue Dona.
«Nella regione più virtuosa, l'Emilia Romagna (e nella rete autostradale), il gasolio rispetto a ieri è diminuito di appena 1,5 cent al litro, pari a 75 centesimi per un pieno di 50 litri, nella peggiore, la Basilicata, scende di meno di 1 cent (0,9), equivalenti a 45 cent a rifornimento. Per la benzina, il ribasso più alto si ha nelle Marche, 1 cent esatto in meno rispetto a ieri (50 cent per un pieno), quello più basso sempre in Basilicata, dove, ex aequo con Valle d'Aosta, Toscana e Campania la riduzione di mezzo cent (0,5 cent), 25 centesimi a rifornimento. Un abbassamento imbarazzante», prosegue Dona.
«Secondo le medie Mimit appena rese note, nella rete stradale nazionale il calo è praticamente inesistente, con il gasolio che passa da 2,124 di ieri a 2,122 e la benzina da 1,769 a 1,763, ossia neanche 1 cent al litro. Pazzesco», conclude Dona. Per quanto riguarda, invece, i prezzi in valore assoluto, secondo lo studio dell'associazione basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit, il gasolio più caro si vende in autostrada a 2,146 euro al litro, al 2° posto Bolzano con 2,133, medaglia di bronzo per il Friuli Venezia Giulia con 2.131 euro. Poco più vasso il prezzo medio in Calabria: 2,125 euro al litro. La regione migliore, le Marche (2,097). Per la benzina vincono le autostrade, anche se oggi vanno sotto 1,8 euro (1,796), seguono Bolzano e la Basilicata con 1,790, poi la Calabria (1,785). a regione più virtuosa per la benzina è il Piemonte (1,750).




